Stagione 2016-17, storie e inchiostro

Che la penna della serie A non sia più in grado di stupire è davanti gli occhi di tutti. Ci ha provato l’anno scorso, narrandoci storie e intrecci che fino alla venticinquesima giornata ci hanno fatto sperare in un’imprevedibilità in grado di scrivere un finale diverso. Poi, si è persa nei soliti cliché, ed è uscito fuori un racconto sentito fin troppe volte, tante da farci dubitare per l’ennesima volta delle sue qualità “letterarie”.
Quest’anno, il tentativo appare già dalle prime battute compromesso: il cliché della Juve vittoriosa cerca già di imporsi su tutto, di stritolare tra le spire della sua evidente superiorità ogni forma di trama alternativa. La dirompente sensazione che anche per questa annata il finale sia lo stesso degli ultimi cinque anni è presente e molto tra i pensieri dei tifosi che, al di là della propria fede, sanno bene come i campionati verranno ricordati per chi e come li ha vinti, per le lotte – a maggior ragione se spettacolari – che il trionfatore ha disputato sui verdi rettangoli; e magari anche dietro i microfoni.
Spunti non previsti
Se andiamo a vedere cosa dicono di se stessi i maggiori campionati d’Europa, la situazione che scorgiamo in Spagna e Inghilterra corrisponde in modo fedele a ciò a cui la prassi ci ha insegnato ad abituarci: se Real Madrid e Barcellona – con Villarreal e Atlético Madrid poco dietro – conducono in un quasi sempre eterno “già visto”, i Reds di Klopp – a momento a quota ventisei punti – sentono nelle loro orecchie i respiri di Chelsea, Manchester City e Arsenal che inseguono a brevissima distanza. Viste le avvisaglie, quest’anno la Premier sembra volerci raccontare le battaglie serrate per il vertice alle quali siamo soliti. Dopotutto, l’anno scorso la Premier ha vinto il premio di “migliore scrittrice” con una storia originale, avvincente e difficilmente ripetibile; per i prossimi anni può pure permettersi di scrivere l’ordinario.
Ma se invece sfogliamo i capitoli Francia e Germania – di stile spesso noioso e trama scontata – l’imprevisto ci coglie impreparati: nella Ligue 1 il Nizza dell’esiliato Balotelli padroneggia su tutti, nella Bundesliga il RB Leipzig – neopromosso – si piazza in testa con gli stessi punti del Bayern di Carlo Ancelotti. Due idee inaspettate da penne in genere non capaci di stupire: vedremo cosa si cela dietro le tracce di inchiostro.
Matteo Fortuzzi

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