Passo storico

Il girone H – quello più meridionale, quello delle tre penisole che arginano il Mediterraneo lungo il suo fianco più a nord – ha dichiarato concluso il suo secondo atto: Juventus, Siviglia e Olympique Lione si contenderanno i due cavalli con cui potranno fuggire verso gli ottavi di finale. La Dinamo Zagabria, fino ad ora, è stata crivellata, impotente, con sette proiettili; per poco non feriva la Juventus, ma la traversa sul colpo di testa di Schildenfeld ancora riecheggia del suo timbro metallico tra gli spalti del Maksimir.
E mentre la Juve cerca di capire fino a che punto può arrivivare la sua forza, mentre l’Olympique Lione vuole, come spesso gli è riuscito, guadagnarsi una collocazione di rispetto tra le migliori squadre europee che andranno a disporsi nella piramide gerarchica che si innalza verso le stelle e che solo chi raggiunge la punta può toccare, mentre la Dinamo Zagabria spera di non essere solo una spenta meteora, il Siviglia proverà a fare quel passo che ancora non ha saputo compiere nella sua storia.
Passo storico
Negli ultimi dieci anni il Siviglia si è meritato il titolo di dominatore dell’europa minore, quella che parla sempre più spagnolo e portoghese visto che nelle ultime sette finali proprio gli spagnoli e i portoghesi hanno interpretato il ruolo di almeno una delle due finaliste. Ben cinque volte il suo vessillo bianco-rosso si è stagliato, alto, vicino a quello della squadra vincitrice della champions league, come quando nel 2006 l’Europa tutta fu prostrata alla potenza spagnola sua e del Barcellona, infine alla resa dei conti nella supercoppa europea che vide gli andalusi vittoriosi. O l’anno dopo, quando la supercoppa europea persa contro il Milan fu bagnata dalle lacrime per la morte – a seguito di un primo arresto cardiaco nella prima di campionato – di Puerta, il giovane e speranzoso centrocampista nato, cresciuto e innamorato della sua Siviglia – per lei rifiutò il Real – condotto alla fine nel giro di tre giorni da un susseguirsi di arresti cardiaci. Poi, nel 2014, la finale di Europa League vinta contro il Benfica, quella del 2015 contro il Dnipro e perché non la quinta, nel 2016, contro il Liverpool: il Siviglia è la prima squadra a vincere tre europa league/coppa uefa consecutivamente. Per l’Europa minore gli andalusi sono i più titolati; Juventus, Inter e Liverpool seguono distaccate ciascuna con tre trofei nella bacheca. Ma Juventus, Inter e Liverpool hanno raggiunto – ben più di una volta – l’apice della piramide, hanno toccato le stelle, hanno vinto nell’Europa che vale. Perché il Siviglia possa riuscirci, a breve o fra decenni, è necessario un passo in avanti che al momento non sembra in grado di compiere. Ai fatti di questa champions cominciare a smentirci.
Matteo Fortuzzi

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