Guess who’s back ?

“Guess who’s back?” recita il lungo striscione ai piedi della curva incendiata dall’ardore e dai fumogeni vermigli dei sostenitori polacchi. E così dopo lunghi e interminabili ventun anni, dopo che il Panathinaikos aveva spezzato ogni possibilità di guardare e andare più avanti, il Legia Varsavia torna a guardare le stelle delle notti europee. La notte del 14 settembre è per davvero limpidissima e stellata prima che il Borussia Dortmund soffi sullo stadio nuvoloni scuri e gonfi di paura: al diciassettesimo del primo tempo Gotze, Sokratis e Bartra marchiano sull’entusiasmo polacco un doloroso tre a zero, seguito dal 6 a 0 finale che costringe il Legia Varsavia alle corde del ring del girone F di questa edizione di champions league. Le conseguenze – lecite e illecite – non tardano a manifestarsi: l’allenatore Besnik Hasi acconsente al licenziamento visti anche gli scarsi risultati in campionato: al suo posto il volenteroso Jacek Magiera.
Per quanto riguarda le ripercussioni non lecite, esse hanno luogo ancor prima che la partita termini: durante il primo tempo un gruppo di agguerriti polacchi muove la volontà di irrompere tra gli spalti degli ospiti tedeschi; in ottica tragicomica, mirano a colpire all’improvviso i tedeschi quasi per voler emulare, a parti invertite, l’attacco lampo che la Germania inflisse alla Polonia quasi ottanta anni fa. Armati di iracondia – e spray al peperoncino – gli ultras polacchi fanno irruzione tra le sedie lasciate vuote per tenere lontane le tifoserie. È uno scontro tra spray al peperoncino, un ultras strappa a uno steward lo scudo di protezione e glielo lancia contro; il tutto mentre i tifosi pacifici del Legia Varsavia si allontanano a passo lento e appena preoccupato, mentre ancora canti offensivi e razzisti si innalzano tra gli spalti.
Nel silenzio dei giorni seguenti la partita, il club Legia Varsavia ha chiesto ufficialmente scusa per la schermaglia sugli spalti. Finale differente invece per il coro – “Jude Jude BVB” – sbandierato dai media che ha fatto cadere sui tifosi l’accusa di razzismo. Il Legia Varsavia discolpa il suo popolo adducendo che il coro faceva “Nutte Nutte BVB”, celebre tra le tifoserie tedesche avverse a BVB.
Matteo Fortuzzi

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