I procuratori che gestiscono il mercato: il caso Milan

Qualche giorno fa Carlo Ancelotti, ex stella del Milan ora allenatore del Bayern Monaco, ha lanciato un forte messaggio contro i procuratori: “hanno troppo potere, ma la colpa è delle squadre che hanno consegnato loro un potere”. Nell’ultimo decennio più che in tutta la storia del calcio, infatti, il ruolo dei procuratori ha avuto una centralità sempre maggiore all’interno degli equilibri delicatissimi fra economia, calcio e spogliatoio di un club. L’esempio più eclatante fu il caso GEA di Luciano ed Alessandro Moggi, l’agenzia che, attraverso le sue pratiche aggressive, riuscì a controllare tutto il mercato italiano per quasi un decennio, decidendo sorti e fortune dei calciatori.
Il reato andò in prescrizione ed il processo si concluse con una assoluzione. Nel mondo dell’economia moderna, invece, i procuratori si limitano a gestire i calciatori verso squadre economicamente più solide, condizionando fortemente gli andamenti del mercato e provocando i proverbiali “mal di pancia” dei calciatori, il termine giornalistico utilizzato per identificare le dichiarazioni insofferenti degli sportivi nei confronti del proprio club di appartenenza, in vista di una futura cessione. Per il mercato moderno è infatti spesso più importante parlar prima con il procuratore, lasciando squadra e calciatore in secondo piano in una trattativa.
L’Italia e Raiola: l’uomo mercato del Milan
Il Milan del 2010 è una squadra che sta per subire una profonda rivoluzione: dopo sei anni passati all’ombra degli odiati cugini interisti e, prima di allora, un lustro passato all’ombra della straripante Juventus. L’ultimo scudetto milanista risaliva al 2004, anno in cui, reduce dalla vittoria della Champions dell’anno passato, il Milan contava sullo straripante duo Shevchenko-Inzaghi e sull’astro nascente di Kakà. Approfittando quindi di quel vuoto che si era creato fra un’Inter ormai prossima allo smantellamento, fra debiti e giocatori ormai cotti, ed una Juventus in piena confusione dirigenziale, il Milan strinse un accordo commerciale con Mino Raiola, forte dei suoi ottimi rapporti con Galliani, in modo da garantirsi un mercato sontuoso. In una sola sessione estiva, infatti, l’intera scuderia dei maggiori gioielli di Raiola arrivò in sponda rossonera: uno su tutti fu il clamoroso arrivo di Ibrahimovic per soli 24 milioni, seguito da Robinho, Van Bommel, Emanuelson e Vilà, tutti giocatori arrivati a prezzi di saldo. Senza dimenticare che, proprio in quell’anno, Raiola gestì anche l’acquisto di Balotelli da parte del Manchester City, lo stesso giocatore che, due anni dopo, sarebbe arrivato al “suo” Milan con un ingaggio pesantissimo. Nello stesso anno si registrò anche un episodio particolare: il Milan aveva già raggiunto l’accordo economico per il passaggio di Hamsik in rossonero, ma fu il calciatore slovacco a voler cambiare procuratore per non passare al Milan, stando a quanto raccontato proprio da Raiola in una intervista.
Un legame di interesse
Non è affatto beneficenza o simpatia il giro di affari fra Raiola, Berlusconi e Galliani: negli oltre 100 milioni mossi nel 2012 per convincere i suoi migliori talenti ad approdare nella scuderia rossonera, Raiola ha guadagnato circa il 10% del prezzo totale dei giocatori come percentuale per la gestione dei trasferimenti. E’ riuscito a ripetere un simile guadagno solo quest’anno, grazie alla magistrale gestione del caso Pogba: nel 2010 intuì il potenziale del giovanissimo diciassettenne del Manchester United e, dopo averne ottenuto la procura, sfruttò gli ottimi rapporti con Pavel Nedved (tra l’altro suo ex-assistito ai tempi del calcio giocato), per convincerlo a farlo valorizzare in una squadra come la Juventus. Di lì, il colpo da leggenda: rivendere il calciatore proprio al Manchester United per oltre 100 milioni, con un guadagno netto di quasi 20 milioni di euro. Il declino dell’impero berlusconiano, nel frattempo, ha conosciuto i suoi colpi mortali proprio l’anno seguente, quando, nel 2012, il Milan fu costretto ad affrontare numerosi ridimensionamenti del progetto sportivo, complici gli sceicchi, nuovi attraenti fonti di danaro nel mondo sportivo: ci volle un attimo per Raiola nel realizzare una vera e propria diaspora di campioni che, da Milano, partirono verso Parigi e Londra, terre che potevano garantire maggiori guadagni per sé ed i suoi assistiti di maggior valore che, in un progetto non più economicamente attraente come quello milanista, avrebbero portato minori guadagni. Nonostante la crisi milanista avallata dai trasferimenti ben piazzati da Raiola, lo stretto e torbido legame con il procuratore non si è affatto indebolito: testimonia la vicenda Balotelli, con un Milan divenuto vera e propria vittima ed ostaggio dei capricci di un giocatore ingestibile, malvoluto da tutte le tifoserie che ha conosciuto.
Non va poi dimenticato il passaggio di Bonaventura ed Ely al Milan, sempre gestiti dal procuratore di Nocera Inferiore. Per ultima, poi, va ricordata la procura storica di Ignazio Abate, ormai vecchia guardia milanista. Tutti giocatori più adatti alla dimensione del Milan moderno, di certo ben lontano dalla squadra di dieci anni fa, che faceva tremare l’Europa. Allo stesso modo, la recente firma del contratto di procura fra il giovanissimo Donnarumma e Raiola, unita alla gestione del trasferimento di un (per ora) sconosciuto Cosimo La Ferrara da Napoli alla primavera del Milan, lascia ben intendere che il legame fra procuratore e squadra rossonera sia ben duro a morire, con una grande incognita per il cambio di dirigenza: i cinesi rivoluzioneranno gli equilibri di mercato e proveranno a svincolarsi da o si limiteranno a rinvigorire il rapporto fra Raiola ed il Milan con denaro fresco?
Federico Norberto Quagliuolo

Annunci


Categorie:Report

Tag:, , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: