Le agenzie più ricche nel mondo del calcio

Nel primo articolo della serie parleremo delle due agenzie che, da sole, spartiscono il più alto patrimonio sportivo, in termini economici.  La questione economica nel calcio mondiale, infatti, è affare fra Portogallo e Germania, rispettivamente con la Gestifute di Jorge Mendes e la Mondial Sport di Constantin Dumitrescu. I nomi dei due procuratori, fondatori ed azionisti di maggioranza delle rispettive società, infatti, formano un patrimonio netto di quasi due miliardi di euro in diritti di prestazioni sportive di giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo, Edinson Cavani e James Rodriguez, senza dimenticare la superstar Josè Mourinho.
La storia della Gestifute di come sia diventata la leader del mondo sportivo è effettivamente avvolta nel mistero e nella fortuna di alcuni trasferimenti eccellenti e fortunati. La personalità assai estrosa di Jorge Mendes è infatti sempre stata sotto ai riflettori, ma, a dispetto degli altri procuratori, è sempre stato un po’ restio a raccontarsi. Quel che è certo è che, fino a trent’anni, Mendes era un calciatore di serie C portoghese, con poche fortune, ma tanta passione per lo sport.  Fu proprio con i soldi della buonuscita al momento del suo ritiro dal calcio giocato che fondò, nel 1994, una discoteca nella quale invitò i suoi amici calciatori e, ben presto, diventò ritrovo di sportivi portoghesi. Il modo perfetto per allacciare rapporti con tutto il calcio che conta.
Il mondo del calcio era in rapido cambiamento con l’arrivo delle Pay-TV, la sentenza Bosman e la pioggia di denaro che, di lì a poco, avrebbe reso non più le squadre, ma i singoli calciatori i veri padroni del calciomercato: Mendes fu assai furbo nel capire che, nella generazione di talenti del suo Portogallo, bisognava scommettere una buona quota di denaro sul mercato sportivo e, grazie allo spirito imprenditoriale del portoghese, la nascita di una società di mediazione sportiva era la naturale evoluzione dell’imprenditoria calcistica. Fu presto detto: vendette la discoteca e, con quei soldi, fondò la Gestifute, che gestiva inizialmente i cartellini di suoi amici stretti. Il primo affare fu fatto con uno dei suoi migliori amici, Nuno Espirito Santo, che passò al Deportivo la Coruna. Di lì, la Gestifute si mosse nel sottobosco delle serie minori portoghesi fino al 2000, in cui si trovò a gestire cartellini anche nella Liga Portoghese. D’occhio fino e intelligenza raffinata, Mendes cominciò a frequentare sempre più spesso i settori giovanili portoghesi e fu lì che incontrò un giovanissimo Cristiano Ronaldo, allora quattordicenne, che diventò il suo pupillo maggiore, oltre che trampolino di lancio. Bastarono tre anni e, nel 2002, un altro portoghese si affidò alle cure di Mendes: un giovanissimo ed emergente Josè Mourinho, che, solo due anni dopo, avrebbe vinto la storica Champions con il Porto.  La strategia di Mendes era assai chiara: mancando nel panorama sportivo portoghese una società molto forte di gestione di diritti sportivi, la Gestifute ha potuto muoversi agilmente e con gran fortuna nel mondo dei giovanissimi talenti lusitani che, di lì a poco, avrebbero scritto pagine di storia del calcio mondiale. Questo di certo non sarebbe stato possibile in Inghilterra, sempre avanti negli anni, che stava per accogliere l’arrivo di petroldollari russi nel poco fortunato Chelsea. Tantomeno in Italia, che, nei primi anni 2000, vedeva la GEA di Moggi al centro del mercato di massima serie. Nemmeno nella vicina Spagna ci sarebbe stata una buona riuscita, dato che le “cantere” di Barcellona e Real Madrid erano già ben presidiate da numerosi agenti spagnoli. Il Portogallo era quindi l’unica è migliore realtà in cui far nascere una agenzia di procuratori forte e lo spirito imprenditoriale di Mendes. Mourinho fu il volano delle fortune della Gestifute: dopo aver trattato con maestria il passaggio al Chelsea di un giovane Abramovich, riuscì ad accordarsi con la dirigenza russa per la gestione di numerosi cartellini che, di lì, sarebbero stati acquisiti dai Blues.  Nel contempo, l’anno seguente, trattò il passaggio di Cristiano Ronaldo al Manchester United, scrivendo le fortune sue e del suo assistito. Il nome di Mendes fece il giro del mondo e non servì molto per consacrarlo come miglior procuratore d’Europa, con il suo intuito eccellente per gli affari e la sua scaltrezza nel saper trovare sempre la sistemazione più idonea per i suoi assistiti e, cosa non meno furba, nel siglare veri e propri contratti di “assistenza sul mercato” con le squadre allenate dai suoi allenatori: mediante questi patti, infatti, le dirigenze sportive hanno una via preferenziale per l’acquisto di giocatori della Gestifute. D’altronde, ne sa qualcosa l’Inter con i 25 milioni per Quaresma, voluto fortemente proprio da Mourinho, entrambi esponenti della Gestifute. Ultima arrivata nell’assistenza sul calciomercato è la Dinamo Mosca, che ha siglato un patto con la Gestifute nel 2015.
La Mondial Sport Management ha una storia assai diversa ed ha origini nello spirito imprenditoriale di un tal Costantin Dumitrascu, un rumeno che ha le sue origini nella scuola legale di Francoforte. Tipico delle personalità est-europee, Dumitrascu odia la popolarità e quasi mai è apparso pubblicamente e raramente ha rilasciato interviste. Lo stesso approccio alla cura degli interessi del calciatore è completamente diverso: se Mendes infatti cura in prima persona gli aspetti economici dell’immagine del calciatore, la Mondial Sport ha un approccio molto più penetrante, con una tutela del calciatore a 360°. L’agenzia, infatti, è divisa in dipartimenti, ognuno dedicato ad un aspetto della tutela legale, sportiva o tecnica dei propri assistiti. Un vero e proprio pool di legali pronto a gestire ogni singolo momento della vita sportiva ed economica del calciatore, contando anche esperti in fondi di investimento ed impresari. I nomi che conta sono del calibro di Cavani, Matic, Coutinho, Costa e Payet. Per non parlare del Leicester di Ranieri, che, in diversi calciatori, era gestito da Mondial Sport, con punte di diamante quali Mahrez e N’Golo Kanté. La stessa nascita della Mondial Sport è ben più nobile e ricca rispetto alla rivale Gestifute, che, proprio nel 2016, è stata superata dall’agenzia di Dumitrascu come patrimonio netto di calciatori. L’anno era il 1989 e, riunendosi tre uomini a Parigi, fu deciso di realizzare un investimento per la nascita di una società di gestione completa della vita economica dei calciatori, cosa estremamente lungimirante per l’epoca. I tre uomini erano André Buffard e Reinhart Ziegler, gli avvocati più famosi di Parigi che gestivano gli interessi legali di Zenith San Pietroburgo ed altre numerose squadre europee, ed uno sconosciuto Constantin Dumitrascu, che solo nel 2000 ha ottenuto una licenza FIFA per rappresentare in tutta Europa i suoi calciatori.  Tracciare la storia di questa agenzia è assai difficile, in quanto sono irreperibili informazioni di ogni genere, se non in relazione al numero di calciatori assistiti sui quali capeggia proprio Cavani, con i suoi 37 milioni di euro di valore. Le trattative sono svolte solo a livello europeo da Dumitrascu, mentre a livello nazionale le società si avvalgono di intermediari affiliati.
Federico Norberto Quagliuolo

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