Il re dei procuratori

Il mondo del calcio, con l’ingresso di logiche sempre più simili a quelle del libero mercato, è diventato terreno di guerra per quelli che, in altri luoghi, sarebbero stati i lupi di Wall Street. 
Qui però, anziché discutere del giusto investimento su una azione anziché un’altra, si cerca il miglior giocatore su cui scommettere e far le fortune del proprio portafogli. Nella serie di articoli che verranno, analizzeremo il patrimonio degli imperatori occulti del calcio moderno: i procuratori che, con le loro impressionanti ricchezze ed il potere esercitato sui giocatori, sono i fautori delle fortune e dei drammi sportivi di tante tifoserie e di tante squadre. Analizzeremo poi i paesi più ricchi per calciatori e procuratori, con le loro influenze in relazione ai colpi di mercato più famosi.
I più importanti

Se il nome di Raiola è senz’altro uno dei più noti nel mondo del calcio, complice la sua personalità sempre molto vulcanica ed esuberante, oltre ad esser noto per gestire alcuni fra i giocatori più discussi nel mondo del calcio come Ibrahimovic e Balotelli, il procuratore di origini campane non è affatto il più ricco al mondo. Vanno, in via preliminare, distinti i singoli procuratori dalle agenzie che gestiscono i contratti e delle quali i procuratori stessi non sono altro che soci.
 Le più importanti sono infatti la Mondial Sport Management, con i suoi 950 milioni di euro di calciatori, la Gestifute, con i suoi 850 milioni di euro, e la Stellar Football, con i suoi 380 milioni di euro.
Proprio la Mondial Sport, gestita dal rumeno Dumitrescu, segna il record di guadagni per procuratore: 91 milioni di commissioni che vanno nelle tasche del potentissimo capo della società che ha curato trasferimenti milionari come Kondogbia all’Inter e Kovacic al Real Madrid. Senza dimenticare nomi come Cavani, Martial e Varane nella scuderia (dati Transfermarkt.com).
In Italia
Raiola non può non comparire anche nel discorso relativo all’Italia, essendo l’uomo che ha fatto le fortune del Milan scudettato nel 2011 e, proprio quest’anno, ha messo a segno un altro suo capolavoro: il passaggio di Pogba dalla Juventus al Manchester United per 105 milioni è un all-in da far paura per il club inglese che ha fatto vincere tutte le parti in gioco. 
Nelle tasche di Raiola, infatti, sono giunti quasi 30 milioni di commissioni per la gestione dell’affare, cifra record mai raggiunta prima da altri manager sportivi. Nel frattempo, la Juventus ha avuto immense liquidità per realizzare una delle campagne acquisti più ricche della storia del calcio italiano.
L’unico grande grattacapo per Raiola è però sempre stato proprio Mario Balotelli, con il suo immenso talento sprecato, ma che, nonostante riesca ad essere odiato da tutte le tifoserie per le quali gioca, riesce sempre a strappare contratti milionari. 
Ultimo di questi è il Liverpool, che proprio non riesce a sbarazzarsi del giocatore e del suo pesante ingaggio.
Seguono in Italia nomi noti come Moggi, figlio d’arte coinvolto nelle vicende della Gea, che ha portato Massimiliano Allegri alla Juventus ed ha saputo rivalutare Ciro Immobile, dopo la pessima deriva col Borussia.
A livello di affari fra Italia e club europei, il più prestigioso è Federico Pastorello, che ha curato i movimenti di El Shaarawy fra Milan, Monaco e Roma, senza dimenticare Evra, Boateng, Zabaleta e Rossi.
Da non dimenticare però il nome poco noto di Sergio Berti: è il partner italiano di Ramadani, l’agente serbo che, da vent’anni, decide i destini e le fortune di tutti i giovani talenti dell’Est Europa grazie alla gestione della stragrande maggioranza delle scuole calcio balcaniche, come evidenziato in un approfondimento della Gazzetta dello Sport.
Non solo calcio
I numeri del calcio sono davvero impressionanti, ma nulla può strappare il terrificante primato alla MLB, la lega americana del baseball: secondo la classifica di Forbes di settembre 2015, infatti, il signor Scott Boras è curatore di circa duecento contratti professionistici per un patrimonio di 2.3 miliardi di dollari, con commissioni che portano nelle tasche del procuratore ben 117.1 milioni di dollari l’anno.
Anche nel mondo del football non se la passano male, con Tom Condon ed i suoi 900 milioni di dollari fra le mani, con 95.6 milioni di dollari di commissioni.
Fa una inaspettata apparizione l’hockey, al settimo posto per ricchezza assoluta dei procuratori ed al quarto in termini di classifica, con solo baseball, calcio e football davanti: J.P. Barry, infatti, gestisce ben 740 milioni di dollari di hockeisti, con 40 milioni di dollari che finiscono annualmente nel conto in banca del manager.
Federico Norberto Quagliuolo

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