Albania, i tre giorni della speranza

Per tre giorni, un velo di sospensione si è posato sui ventinovemila chilometri quadrati che rispondono al nome di Albania. Il 19 giugno la vittoria a Lione contro la Romania nell’ultima partita del girone: al minuto 43 il goal di Sadiku ha sprigionato l’irrefrenabile gioia di un popolo che all’esaurirsi del tempo di gioco ha unito tutti per mano intorno al terzo posto agguantato, intorno al primo goal nella fase finale di una competizione internazionale, intorno alla prima vittoria che concede ad ogni albanese la speranza di essere ripescato come una delle migliori terze. Tutto dipenderà dagli accadimenti dei successivi tre giorni, dalle ultime partite dei gironi nei quali – per dare forma al desiderio albanese – le grandi dovranno far le grandi e vincere con le piccole per rilegarle in posizioni di terze con minori punti ed in caso goals dell’Albania. Nelle altre partite di girone contro Svizzera e Francia le prestazioni degli albanesi, seppur marcate dalla sconfitta, sono state degne di note positive, del tutto meritevoli di passaggio di turno.
Per cinque squadre l’evento francese ha rappresentato la prima presenza agli europei: l’Albania, l’Islanda e l’Irlanda del Nord le più economiche, con valori di rosa che non superano i 50 milioni. Se i giocatori dell’Irlanda del nord valgono circa 38 milioni (fonte transfermarkt), l’Islanda e l’Albania hanno valori monetari molto simili, 44 milioni per i primi, 46 per i secondi, di cui 12 dovuti ad Hysaj, il più pregiato degli uomini di De Biasi. Di valore nettamente maggiore le altre due debuttanti, il Galles e l’Austria (170 per i gallesi, di cui Bale ne ricopre quasi la metà, 126 per gli austriaci, con il contributo di un terzo dovuto ad Alaba).
I tre giorni
Primo giorno. La speranza degli albanesi dovrà risiedere nel giorno successivo, non in questo 20 giugno 2016. Difficile che la Russia possa vincere con il Galles, mentre la Slovacchia sta già a tre punti e tre goal fatti. Tuttavia, discorso simile vale anche per il 21 giugno, con Irlanda del Nord già terza con due goal segnati e con lo scontro tra Repubblica-Ceca e Turchia che solo in caso di pareggio potrebbe dar beneficio alla causa albanese; l’avvenuta vittoria dei turchi per 2 a 0 – segnando così un goal in più dell’Albania – non ha fatto che rassicurare la speranza dell’impossibilità di trovare fissa dimora in questa giornata. Ventidue giugno. Antonio Conte potrebbe essere colui che allunga la mano per aiutare De Biasi a salire sulla scialuppa del ripescaggio diretto agli ottavi di finale. Dato il quarto posto della Svezia, se l’Italia vincesse contro l’Irlanda porrebbe questa in un gradino più basso rispetto all’Albania nella classifica delle migliori terze. D’altronde, Conte perde e non allunga la mano a De Biasi: l’Irlanda è terza, l’Albania fuori dagli europei, la speranza albanese è costretta ad abbandonare le illusioni francesi e a far ritorno in patria, dove mestamente, lacrime agli occhi, lacera il velo di sospensione che per tre giorni ha fatto sognare e immaginare tre milioni di anime, che mai prima avevano sognato tanta felicità sportiva.

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Matteo Fortuzzi

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