Micidiale

Micidiale. Non c’è altro aggettivo per definire il Leicester di oggi pomeriggio. Una squadra solida, compatta che nonostante l’assenza del suo terminale di attacco, segna quattro reti con le quali sconfigge lo Swansea di Guidolin. Mister Ranieri, come detto, deve fare a meno di Vardy sostituito da Ulloa, giocatore diverso dall’inglese ma lo stesso efficace mentre, contrariamente alle precedenti uscite, si accomoda in panchina Albrighton a favore di Schlupp per cercare di sfruttare la sua facilità di corsa.
Il manager ospite schiera un tridente con due esterni Ayew e Routledge e un centravanti atipico come Sigurdsson che di mestiere fa il trequartista. Il Leicester mostra concentrazione, applicazione e nell’arco di trenta minuti sfrutta le due occasioni più nitide. Mahrez un disimpegno leggero di Williams mentre Ulloa, sugli sviluppi di una punizione, segna di testa indisturbato.
Nella seconda frazione di gioco lo Swansea prova a ribaltare il risultato e l’ingresso di Paloschi come punta centrale va in questa direzione. Purtroppo il nuovo assetto non porta i suoi frutti e il Leicester prende il largo segnando altre due reti.
Nonostante le quattro segnature che tengono vivo il Grande Sogno, la formazione di Ranieri palesa alcune difficoltà sui calci piazzati che con un pizzico di fortuna non risultano significative per il risultato finale.
In due frangenti Fernandez è pericoloso di testa nel cuore dell’area, troppo solo e troppo libero di colpire. In una occasione la sua posizione è in fuorigioco nella seconda la sfera termina in gradinata.
Un altro aspetto che non soddisfa completamente è l’utilizzo di Schlupp in luogo di Albrighton. L’uomo di fascia, scelto per l’occasione da Ranieri, sembra muoversi bene sull’out di sinistra ma sopratutto nel primo tempo cincischia oltre misura. I suoi appoggi e i suoi assist risultano poco efficaci perché privi della necessaria precisione. L’esterno si rifà in occasione della terza rete che per buona parte è merito della sua azione solitaria conclusasi con l’assist per Ulloa.
La gioia finale è tutta di colore blu che i tifosi locali sperano sia quello della Premier League. Il cammino è ancora difficile – le prossime avversarie sono Man United, Everton e Chelsea – ma se il Leicester continua a giocare con questo approccio e mentalità la speranza può diventare realtà.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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