Orgoglio scozzese

54 campionati, 60 coppe nazionali, 1 coppa delle coppe: una bacheca da squadra di prima categoria. Eppure, in questo caso, si parla del Rangers FC, un club che, fino a tre anni fa, militava in Serie D scozzese.
I funerali “all’Italiana” (fino ad un certo punto)
Era il 14 febbraio 2012, appena quattro anni fa: dopo aver festeggiato i 140 anni dalla fondazione del club, nella sede dei Rangers entrò un amministratore straordinario con il compito di gestire la complicata situazione societaria, che era ormai destinata a concludersi nella liquidazione. L’evento scosse l’intera Scozia per poi propagarsi nel mondo intero: nonostante non sia mai stata una squadra ricca e blasonata come Real, Bayern e tutte le regine d’Europa, infatti, i Rangers ispiravano gran simpatia proprio per il grande appeal storico della squadra scozzese, storica rivale del Celtic.
Un po’ come lo Sheffield, il più antico club calcistico del mondo, la grande crisi dei mercati europei ha lentamente mangiato tutte le antiche società sportive, vittime di malversazioni finanziarie da parte di incauti amministratori. Questo accadde anche alla compagine scozzese. Nel caso dei Rangers, infatti, la squadra, attraverso la pratica dei bilanci falsi, ben nota a Parma e Lazio, si era garantita le prestazioni di giocatori ben più forti e costosi di quanto non potesse realmente permettersi, arrivando ad una situazione di circa 134 milioni di euro di debiti alla fine del 2011. Le regole rigidissime del campionato scozzese sono incentrate proprio sulla regolarità della competizione: nel caso di una squadra poco “pulita” o dalla gestione non corretta, il rischio è il taglio dei contratti dei diritti TV, che, come in Italia, consistono nell’unica fonte di “ossigeno” per le finanze di un campionato dal basso appeal internazionale. Ulteriore conseguenza della retrocessione dei Rangers, però, sarebbe stata la perdita dell’unico evento di grande interesse per gli sportivi, ovvero il derby storico fra Celtic e Rangers, con un drammatico crollo di guadagni e visibilità. Si propose quindi un imprenditore inglese che consigliò di adottare una soluzione che gli inglesi dissero “italiana”, ovvero comprare per 5 milioni di sterline i Rangers e salvare l’appeal del campionato scozzese, con il beneficio della cancellazione dei 134 milioni di euro di debiti della squadra. In Italia la squadra più forte del campionato, in una situazione simile, sarebbe stata salvata grazie alla Legge Marzano, mentre in questo caso gli undici club di Premier Scozzese votarono tutti compatti: i Glasgow Rangers devono pagare per le malversazioni finanziarie ed i debiti non possono essere cancellati, anche a costo di danneggiare la visibilità internazionale del campionato scozzese, che avrebbe perso la sua regina. Fu così che iniziò nel 2012 un calvario conclusosi solo quattro anni dopo.
La rinascita
Campi di fango, pioggia delle più inospitali terre del nord dell’Inghilterra, giocatori di terza categoria che cominciarono a giocare nello stesso stadio che aveva alzato al cielo ben 120 trofei: i Glasgow Rangers, con estrema umiltà e abnegazione, ricostruirono la squadra attorno a giocatori di serie inferiori, che non demeritarono affatto per la quarta categoria del calcio professionistico: la squadra si qualificò prima con 24 punti di vantaggio. Nei tre anni seguenti, poi, combattendo sui campi di tutta la Scozia, hanno scalato l’intera scala del calcio professionistico grazie alle prestazioni stellari del capitano Lee Macculloch e di Daly.
La svolta è arrivata con l’arrivo di Dave King, imprenditore scozzese con numerose aziende in Sud Africa: nel 2015 ha infatti acquisito la nuova proprietà della squadra, con uno stanziamento di ben 20 milioni di euro per garantire il ritorno nella massima serie scozzese, centrato proprio la settimana scorsa, con quattro turni d’anticipo sulla fine del campionato. La promozione era anche necessaria per ripianare i 6,4 milioni di euro attualmente presenti in rosso sul bilancio della squadra che, grazie ai diritti TV della Premier, spariranno in modo regolare dai bilanci. Dall’anno prossimo, così, i Rangers torneranno a giocare la Premier League scozzese e rincontreranno di nuovo gli eterni rivali del Celtic: l’Old Firm tornerà finalmente per deliziare tutti gli amanti dello sport.
Federico Norberto Quagliuolo

Annunci


Categorie:Report

Tag:, ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: