Tra paradiso e inferno

Oscar Wilde ha scritto: <<…il paradiso lo preferisco per il clima e l’inferno per la compagnia…>>.  Per Ranieri il paradiso vuol dire Champions League che con la vittoria di oggi (0-2) è sempre più vicina. L’inferno invece, per Allardyce e il Sunderland, significa terz’ultimo posto e lotta per non retrocedere. L’allenatore di casa ha impostato la gara con un 4-1-4-1 ben messo in campo. Davanti alla difesa Kirchhoff, M’Vila e Cattermole in mediana e due esterni offensivi a supporto di Defoe. Khazkri sulla sinistra e Borini  su quella opposta, hanno arginato bene gli esterni ospiti limitandone qualsiasi offensiva. Mahrez infatti non è stato il solito fattore determinante e nelle poche azioni che gli sono state concesse ha pensato più alla giocata di classe invece di essere concreto. Il Leicester, soffrendo l’atteggiamento tattico del Sunderland, si è limitato a superare il centrocampo con lanci lunghi e poco giocabili a favore di Vardy e Okazaki. Se in attacco le cose non sono andate come al solito, le conferme sono arrivate dalla difesa che anche in questa partita non ha concesso neanche un goal. Al triplice fischio finale, per i locali, sarà solo uno il tiro nello specchio della porta (fonte foxsport.it). Nel secondo tempo il copione è stato sempre lo stesso ma a rompere gli schemi è stato un assist in verticale di Drinkwater con il quale ha lanciato in profondità il solito Vardy che con una freddezza del bomber di razza ha siglato una rete pesante. Acquisito il vantaggio il Leicester è sembrato più tranquillo, non si è accontentato ed ha provato a chiudere il match. Tale atteggiamento certamente proattivo ed in molti casi vincente è stato premiato anche dalla fortuna; al minuto 82′ infatti Rodwell a due passi dalla porta ha avuto la possibilità di pareggiare ma il fato che mai deve mancare nell’arco di chi ambisce al primo posto del podio, ha destinato la sfera tra le braccia dei tifosi in gradinata. La chiusura del cerchio è stata la seconda rete di Vardy in pieno recupero con la quale il popolo di Leicester ha iniziato a disegnare contorni più nitidi ad un sogno grande come la loro passione. Alla fine del campionato mancano ancora cinque partite e tutto può ancora accadere. Per il Leicester il paradiso è vicino basta solo rimanere con i piedi in terra. Per il Sunderland, Newcastle e Aston Villa, anche loro in lotta per non retrocedere, sono tutto fuorché un ottima compagnia.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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