Italia – i grandi acquisti (seconda parte)

Concludiamo il nostro “viaggio” in Italia parlando dei giocatori di Roma, Fiorentina e Napoli.
Dzeko, El Shaarawy, Salah
La Roma è partita, per il terzo anno di fila, con proclami scudetto da parte di Rudi Garcia. Un mercato già ottimo per aver trattenuto campioni come Pjanic, è stato condotto all’insegna delle spese oculate e dei prestiti, forte anche dei quasi 60 milioni di euro regalati dal Milan. L’arrivo di Dzeko per un prestito oneroso di 4 milioni sembrava aver risolto l’annoso problema del bomber in casa giallorossa, ma così non è stato: spesso timido, imballato e fuori dai movimenti della squadra, il bosniaco non ha assolutamente stupito per qualità o numeri, segnando appena 7 gol ad oggi. Un vero fallimento. El Shaarawy è invece il colpo di genio: deluso e scoraggiato dall’esperienza non esaltante al Monaco, è stato consegnato dagli amici milanisti con prestito oneroso di soli 2 milioni nel mercato di gennaio: il Faraone ha ripreso la ribalta con gol spettacolari e prestazioni a dir poco devastanti, che hanno riportato la Roma a lottare per un terzo posto che sembrava impossibile, fino a febbraio. Stesso discorso per Salah, arrivato in casa giallorossa portando con sé una marea di polemiche da parte della Fiorentina, sentita defraudata e tradita da uno dei giocatori più positivi della stagione viola dell’anno passato: l’egiziano ha confermato lo stato di grazia, con prestazioni di livello assoluto.
Blaszcykowski, Tello, Kalinic, Mario Suarez, Verdù
La Fiorentina ha puntato forte su Mario Suarez. Ed ha perso miseramente.
Il centrocampista spagnolo, ottimo elemento dell’Atletico Madrid, ha deluso terribilmente la tifoseria viola. Quasi spaesato in campo, non ha mai trovato intesa con i palleggiatori fiorentini, inanellando prestazioni non all’altezza dei ben 18 milioni spesi per il calciatore che, a gennaio, è stato spedito al Watford senza molti complimenti. Differente è il discorso per Kalinic: 7 milioni spesi per il bomber del Dnipro che aveva punito qualche mese prima il Napoli in semifinale di Europa League: 11 gol e 6 assist in 28 presenze (per lo più segnati nella prima parte di campionato!) lo hanno reso un giocatore continuo ed interessante, unico riferimento imprescindibile per un attacco viola piuttosto povero. Blaszcykowski si è anche rivelato una grande delusione: in prestito dal Borussia, sembrava completare il quadro del centrocampo ed attacco viola, rendendolo fra i più temibili della Serie A. Anche lui, invece, si è dovuto accontentare di tante presenze da comprimario e davvero poche gioie. Tello è invece la vera sorpresa: dopo stagioni poco esaltanti al Porto, che lo aveva avuto letteralmente in regalo dal Barcellona, si è trovato estremamente a suo agio nelle corsie esterne di Paulo Sousa, tanto da formare, con Bernardeschi e Zarate, un tridente velocissimo ed imprevedibile. Ultimo è Verdù: il capitano dell’Espanyol, uno dei giocatori più talentuosi della seconda squadra di Barcellona, si è trovato spedito in quattro e quattr’otto negli Emirati Arabi Uniti. Un mercato che, nonostante si sia chiuso in positivo con 37 milioni guadagnati a fronte di 35 spesi, non può dirsi assolutamente sufficiente.
Nonostante una rosa non all’altezza delle massime posizioni, complici anche le prestazioni altalenanti di Inter e Milan, la Fiorentina si ritrova a lottare fra terzo e quinto posto con un bel gioco, con sogni di Champions e certezze di Europa.
Allan, Reina, Hysaj
Tre nomi tutt’altro che roboanti per il Napoli, eppure sono fra i protagonisti della splendida annata azzurra. Il giocatore più costoso per il Napoli è stato Allan, il mediano che mancava al Napoli: grintoso, ordinato ed anche dal piede abbastanza preciso. Si tratta di un brasiliano atipico, che ha ereditato le chiavi della mediana dal volenteroso e confusionario Gargano. Eccezionale in interdizione, bravo anche a giocare come mezzala destra, supportando i compagni in difesa ed in attacco con grinta. Uniti ai 25 anni del giocatore, davvero si prospetta una carriera brillante. Reina è invece un acquisto per l’intera difesa: tornato dal Bayern Monaco più da tifoso che come calciatore, ha restituito sicurezza ad una difesa sbandata e sfiduciata, collaborando alla perfezione con la nuova mentalità insegnata da Sarri ai difensori. Gli si perdonano anche alcune sbavature in porta: guida del Napoli e idolo dei tifosi, un acquisto dovuto. Hysaj è invece la sorpresa inaspettata: pagato 5 milioni dall’Empoli, è stato accolto con totale indifferenza da una tifoseria che, fino all’anno precedente, invocava a gran voce Fabio Coentrao e Alvaro Arbeloa per sostituire un ormai esausto Maggio. Così, dopo un inizio pessimo, il terzino albanese si è rivelato una delle più piacevoli sorprese del campionato, con prestazioni fatte di cuore ed anche una inaspettata eleganza e sicurezza nel palleggio. Giocatore fondamentale per gli equilibri della fascia destra.
Menzione d’onore andrebbe fatta anche a Jorginho: da “brocco” del Napoli di Benitez a miglior centrocampista della Serie A con Sarri, stando ai dati diffusi da Opta: una percentuale da brividi di passaggi riusciti: 93%, unita al maggior numero di passaggi complessivi, ben 2800 ad oggi. Un acquisto a tutti gli effetti.
Federico Norberto Quagliuolo

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