Italia – i grandi acquisti

Dybala, Mandzukic, Sandro, Khedira, Cuadrado
Una carrellata lunghissima di nomi per il mercato juventino, che, su tutti, ha speso ben 30 milioni per la scommessa Dybala. Partita vinta a mani altissime, con l’argentino che ha messo in campo tutta la sua classe, convincendo sia in Champions sia in campionato.: il futuro è suo. Alex Sandro è costato ben 26 milioni, facendo storcere il naso a gran parte della tifoseria: perché spendere tanto per un terzino? La risposta è arrivata sul campo, dopo diverse prestazioni anonime: un giocatore aggressivo e presente in tutte le fasi del gioco, con qualche piccola pecca in difesa. Investimento costoso, ma intelligente. Cuadrado è invece stato un vero colpo di genio: con un Chelsea al tracollo che ha regalato diversi suoi giocatori in estate, la Juventus si è assicurata le prestazioni di un giocatore fondamentale. Imprevedibile, velocissimo, lo stesso amato dai tifosi della Fiorentina qualche anno prima. Khedira e Mandzukic, invece, hanno assicurato sostanza e continuità a centrocampo ed in attacco, con giocatori d’esperienza e fisici che, con compagni ispirati come Marchisio e Dybala, hanno trovato una dimensione ottima per esprimere le loro potenzialità, giustificando i 20 milioni per l’esperto attaccante croato e l’affare gratuito per il centrocampista tedesco. Una menzione d’onore va a Zaza: arrivato in sordina dal Sassuolo, oscurato dai ben più importanti nomi di Dybala e Mandzukic, si è rivelato fondamentale in tutte le sfide più spinose. Una su tutte, la partita contro il Napoli.
Kondogbia, Perisic, Murillo e Miranda
Il mercato dell’Inter è stato assai fortunato: forte delle vendite record di Kovacic al Real Madrid per 30 milioni, assieme a Shaqiri, Hernandes ed Alvarez per complessivi ulteriori 40 milioni, ha trovato un bel tesoro da spendere in estate.
Uno su tutti, però, è Kondogbia. Dopo una furiosa trattativa per strapparlo ai cugini milanisti, il prezzo di 38 milioni più bonus per il cartellino del promettente francese è a dir poco ridicolo. Una stagione anonima, condita da numerosi errori elementari e di confusione: i tifosi lo accolsero urlando “vinceremo il tricolore”, oggi molti lo vorrebbero prendere a calci. Differente il discorso è per Perisic, che, con i suoi 18 milioni, è stato un acquisto oneroso, ma assai efficace: inseritosi perfettamente nei meccanismi di Mancini, ha giocato sempre con continuità, senza mai demeritare. Un partner perfetto per tutta la batteria di attaccanti dell’Inter. Murillo e Miranda sono invece due certezze: 20 milioni spesi per entrambi, con Miranda in prestito oneroso, hanno condotto una prima parte di campionato da campioni assoluti. La difesa dell’Inter sembrava impenetrabile (complice anche un Handanovic brillante come non mai!) e l’esperto difensore ex Atletico sembrava la guida perfetta per il giovanissimo Murillo, promettentissimo difensore del Granada. Da gennaio in poi, la coppia di difesa si è smarrita in errori banali e di distrazione, di certo non derivanti da scarse qualità di giocatori che si sono dimostrati ottimi. L’arrivo di Felipe Melo è sempre una incertezza in tutte le squadre in cui gioca: giocatore violento ed assai poco spettacolare, ha alternato prestazioni convincenti a giocate cattivissime, come il calcione sulla faccia di Biglia e, nella stessa partita, il fallo da rigore su Milinkovic-Savic. Un centrocampo di muscoli che avrebbe dovuto supportare la sospirata raffinatezza delle giocate di Kondogbia in un meccanismo mal realizzato. Ljaijc e Jovetic sono le due variabili: se il serbo è stato infatti un prestito intelligente, Jovetic ha deluso con un inizio scoppiettante e, poi, solo infortuni e panchine. Poco male: entrambi sono costati poco più di 3 milioni complessivi alle casse dei neroazzurri.
Romagnoli, Bertolacci, Bacca, Luiz Adriano
Il Milan, convinto del salvataggio dal crack finanziario da parte del magnate thailandese (poi sparito nel nulla!) Mister Bee, ha fatto una campagna acquisti all’insegna delle spese folli. Partendo da Romagnoli e Bertolacci, infatti, la Roma ha fatto davvero festa: 55 milioni versati nelle casse romaniste per due giocatori senz’altro ottimi, ma assolutamente strapagati. Il difensore ex-Sampdoria, dopo aver vestito la maglia che fu di Nesta, ha mostrato diverse sbavature e disattenzioni, complice forse anche la giovane età. Rimane però un talento da valorizzare, per il futuro della Nazionale. Bertolacci, invece, si è mostrato un giocatore senz’altro più affidabile, senza stupire, ma con prestazioni concrete che comunque non giustificano i 20 milioni spesi per il giocatore. Bacca è l’unico acquisto ottimo: 30 milioni per il giocatore che, a suon di gol, ha tenuto in zona Europa una squadra incerta e assai poco piacevole da veder giocare.
Doveva far coppia con Luiz Adriano, giocatore presentato come “20 gol assicurati”: ne sono arrivati solo tre ed un biglietto di sola andata per la Cina durante il calciomercato di gennaio. Poi, il ritorno inaspettato del giocatore in squadra, ormai fuori dalle gerarchie di Mihajlovic. Insomma, con quasi 100 milioni di spese a fronte di magre entrate, la campagna acquisti del Milan non può assolutamente dirsi soddisfacente. I campioni però, come da tradizione milanista, crescono in casa: Donnarumma si è rivelato a soli 17 anni uno dei portieri più forti e promettenti del campionato sfilando il posto ad un Diego Lopez che ha vinto tutto in carriera. Nota d’onore va anche a Calabria, una piacevole e promettente alternativa sulla fascia destra.
Federico Norberto Quagliuolo

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