Tra passato e futuro

Novanta minuti sono quelli che, questo sabato, segneranno probabilmente il futuro dello stranissimo campionato di serie A 2015\2016: si sfideranno infatti Napoli e Juventus, il ciuccio contro la zebra, il nord contro il sud in una sfida che prova ad incoronare nuovi eroi e nuovi miti: uno scontro che, trenta anni dopo l’ultima prima posizione del Napoli, dirà molto sugli equilibri del campionato.
A Napoli i ricordi delle sfide d’alta quota sono infatti sbiaditi come gli ultimi graffiti azzurri sui muri, ricordi di quello storico primo scudetto che portò Partenope sul tetto d’Italia.
Proprio Torino, invece, è reduce da una scorpacciata di titoli nazionali dopo il breve digiuno post-calciopoli e, per la prima volta negli ultimi 5 anni di successi, la squadra bianconera si ritrova a dover recuperare punti in una sfida diretta per il primo posto in classifica.
La partita si presenta come la più affascinante dell’anno calcistico in corso: la sorpresa napoletana affronta le ritrovate certezze juventine; il gioco spettacolare di Sarri testerà la concretezza di Allegri; la stella dell’Higuain più forte di tutti i tempi incontrerà sullo stesso campo l’astro nascente del talento di Dybala. Anche i numeri sorridono allo stato di forma dei due sfidanti: con Frosinone e Carpi, infatti, entrambe le squadre hanno segnato rispettivamente i maggiori record di vittorie, 8 per il Napoli e 14 per la Juventus, con il Napoli che ha l’attacco più prolifico del campionato con 53 marcature e la Juventus che risponde con la sua storica solidissima difesa: soli 15 gol subiti, record positivo di quest’anno (favorito dal tracollo dell’Inter).
Si tratta senz’altro di una sfida inedita ed inaspettata: quando d’estate i bookmakers pronosticavano la Roma come prima rivale per la lotta scudetto, assieme ad improbabili Inter e Milan, fu assai sottovalutato il Napoli di Sarri che, proprio in agosto, usciva con le ossa rotte dal disastroso naufragio del progetto Benitez.
A dispetto di un avvio incerto e malandato, proprio il Napoli ha mostrato la geniale mano del suo allenatore, che, attraverso un gioco spettacolare, ha rivitalizzato un depresso Higuain e restituito al calcio nostrano uno dei maggiori talenti italiani, Lorenzo Insigne.
La Juventus, invece, ha dovuto affrontare un iniziale impatto traumatico con l’inevitabile ricambio generazionale di campioni: gli addii contemporanei di Pirlo, Vidal e Tevez, pilastri delle vittorie, ha costretto la squadra ad un periodo di confusione, con un campionato risollevato grazie alla sapiente mano di Allegri, che ha seminato calma ed ha raccolto vittorie travolgenti con un gioco convincente. Sabato quindi si scontreranno due squadre forti e rigenerate in una partita carica di sogni, equilibri e miracoli: il match dello Stadium probabilmente non deciderà il campionato, ma di certo chi uscirà vincitore metterà una seria ipoteca sul futuro. Nella speranza che il pubblico non rovini lo spettacolo del campo.
Federico Norberto Quagliuolo

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Categorie:Cafè Trotter

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