Atto I – Saving history

Perché il passato affascina? Non pochi di noi avvertono quel dolce richiamo che per pochi istanti ci fa levare l’ancora dal tempo presente e soffia le nostre vele verso mondi perduti testimoniati da romanzi, dipinti, musiche, foto, immagini video e tradizioni orali. Questi navigatori sono coloro per cui il presente non è abbastanza: mossi da una personale sensibilità, cercano di edulcorare la non sufficiente realtà ricercando le emozioni vissute dagli uomini che li hanno preceduti, provando a riviverle. Le foto di apertura di questo primo atto nella tradizione calcistica inglese rappresentano i calciatori del Newcastle in vari momenti sportivi avvenuti nella prima metà del ‘900; l’odore del passato è reso estremamente intenso dai colori bianco e nero che raccontano di spettatori in piedi con un muretto di mezzo metro a separarli dal terreno di gioco, casacche pesanti che scendono goffamente sul corpo dei giocatori e un tocco di palla assolutamente naturale, privo delle raffinatezze tecniche che nei decenni successivi il dio del calcio avrebbe consegnato ai suoi prediletti. I valori storici che si ricercano e si trovano in queste immagini sono la genuinità e la semplicità di intenti, valori che il mondo del calcio mai dovrebbe dimenticare ma che sempre più spesso vengono visti come limite e non come ricchezza.

foto storica 1

foto storica 2

Sulle acque del Tyne
Questo primo atto tra gli stadi culla del calcio inglese inizia dove le acque del fiume Tyne finiscono: ci troviamo a Newcastle, nella contea di Tyne and Wear, avamposto inglese situato a nord-est e confinante con la Scozia. Nel centro cittadino, sulla sponda nord del fiume, si erge fiero e imponente il St. James Park, casa più che storica del Newcastle United F.C., ospitandone e decantandone le gesta dal 1892, anno in cui  le due piccole squadre cittadine si unirono per scrivere la parole inizio di quella che sarebbe diventata una delle squadre più affascinanti di tutto il Regno Unito. La prima inaugurazione dell’impianto è avvenuta nel 1880: costruito su una timida collina cittadina, l’impianto si trovava molto vicino al luogo dove erano posizionate le forche che avevano visto l’ultimo corpo appeso nel 1840. Nel 1898 il club iniziò a partecipare alla Football League ma era necessario migliorare le gradinate della struttura; dopo un primo momento in cui il club era persino disposto a lasciare l’impianto e cercarne un altro, i lavori negli anni successivi furono sempre più decisi e nel 1905 una sfarzosa cerimonia presentò al pubblico mondiale lo stadio più grande del Regno Unito di allora. Proprio in quel periodo venne edificata la gigantesca gradinata che si affaccia su Barrack Road, che oggi si presenta così , come raffigurato nell’immagine sottostante, ed è da ammirare l’incantevole veduta cittadina di cui godono i supporters che siedono sui gradini più alti. Si può anche notare la fattezza ancora “primordiale” della curva che presenta sul frontone la scritta “Newcastle United”, la Leazes Stand. Il motivo del suo mancato sviluppo in altezza è perche essa affaccia sul Leazes Terrace, grande costruzione di epoca vittoriana che nel passato ospitò alcuni nobili del Tyneside: distando pochi metri dall’impianto sportivo, ne impedì l’espansione.
 
OLYMPUS DIGITAL CAMERA 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

I 60 mila posti del nuovo impianto rispondevano ad un bisogno sempre più impellente e trasbordante della popolazione di assistere alle partite del Newcastle, che in quegli anni si aggiudicarono ben 3 campionati d’Inghilterra. Stava ufficialmente crescendo sempre più la febbre degli inglesi per il calcio. Il Newcastle ha sempre avuto un rapporto turbolento con il consiglio cittadino, che ne ha rallentato i lavori di ammodernamento e in non poche occasioni i componenti della Toon Army, così vengono chiamati tifosi del Newcastle, hanno minacciato di abbandonare la struttura. Di grande dispiacimento è stata l’impossibilità per i tifosi del Newcastle di vedere giocare la nazionale inglese nel St’ James Park nei mondiali del 1966, torneo che i leoni della regina avrebbero vinto: tra tante lacrime di gioia una lacrima di rammarico.
 Saving History
Nell’ultimo lustro un avvenimento ha turbato le notti della Toon Army: nel novembre 2011 il Newcastle United ha annunciato di cedere i diritti del nome dello stadio, per avere maggiori introiti legati alla pubblicità e agli sponsor: la struttura si sarebbe chiamata Sports Direct Arena. Contro questa coltellata alla storia si è scatenata la furia dei tifosi, ma provvidenzialmente un anno dopo la compagnia digitale Wonga, dopo esser diventata lo sponsor commerciale principale del Newcastle, ha annunciato il ritorno del vero ed unico nome della casa dei magpies: St’ James Park, per proteggere quel fascino della storia e delle sue emozioni che anche solo un nome può suscitare per generazioni e generazioni.
Matteo Fortuzzi 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Annunci


Categorie:Stadi

Tag:,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: