Football Trotter

A meno di un anno di vita di Futbol Trotter, abbiamo deciso di cambiare la veste grafica del sito con l’obiettivo di renderlo più “attraente”. Per l’occasione abbiamo scelto di presentarvi il nostro nuovo reportage che vi porterà nella terra dove è nato il calcio. Londra, Liverpool e Manchester. Ma non solo. Birmingham, Newcastle ed anche Sunderland. Queste non sono solamente città dell’Inghilterra. Sono di più. Sono alcune tappe di un viaggio, speriamo entusiasmante, durante il quale conosceremo diversi stadi inglesi. Grazie all’ausilio di foto esclusive, racconteremo aneddoti e curiosità di strutture come l’Emirates (Arsenal), il “teatro dei sogni” del Manchester United, fino allo storico Anfield di Liverpool, famoso per la sua gradinata, la Kop, e per il celebre inno you’ll never walk alone (non camminerai mai solo), una preghiera laica cantata a gran voce, con gli occhi chiusi e le sciarpe biancorosse che accarezzano il cielo. Ma non è tutto. Conosceremo strutture meno famose ma altrettanto importanti partendo dal profondo nord, Newcastle (sarà il primo articolo), con il suo incredibile St James’s Park per arrivare nella “tana dei lupi” di Wolverhampton, prima di fare ingresso nella capitale dove ci sono stadi che sorgono sulle rive del Tamigi come il Craven Cottage del Fulham o portano il nome di personaggi storici famosi come Anna Bolena, Boleyn Ground, meglio conosciuto come Upton Park, casa del West Ham United. L’obiettivo è documentare un modo diverso di vivere il calcio, dove lo stadio è la casa di tutti. Un luogo “sacro” costruito con differenti principi a seconFootballda della città e dell’epoca, ma che ha un fine comune: dare ospitalità alla passione dei tifosi, il vero meccanismo propulsore di una squadra di calcio. Approfondiremo gli aspetti storici afferenti la costruzione degli impianti. Tenteremo, attraverso parole ed immagini, di rappresentare un “paesaggio” unico, un modo di interpretare il calcio che solo in Inghilterra si può trovare. All’interno di una cornice immaginaria daremo contorni e colori alle genuine sensazioni dei tifosi che prima di entrare nello stadio trascorrono l’attesa tra venditori di programmi e rituali più o meno inebrianti. Scoveremo la solidità del legame tra la comunità dei tifosi e la società sportiva, cercandone gli elementi più tipici. Ed infine il tentativo più considerevole: rendere noto il sentimento degli inglesi per il football.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Stadi

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