Al Bayern basta poco

Sembra che anche in questa stagione il Bayern di Monaco non abbia rivali. Ad avvalorare questo pensiero, la vittoria odierna (3-0) contro il Bayer Leverkusen con la quale i ragazzi di Guardiola hanno palesato una generalizzata condizione di superiorità nonostante le diverse assenze.
Alla lettura delle formazioni, l’attenzione è stata tutta per la linea difensiva priva di un difensore centrale di ruolo. Davanti a Neuer hanno agito il capitano Lahm che ha sempre fatto il terzino, prima di essere dirottato proprio dall’allenatore catalano nella zona nevralgica del campo. Al centro Alaba, anche lui esterno basso ma con il dono della ecletticità. Sul centro-sinistra Bernat, altro giocatore il cui ambiente naturale ha la forma di una linea retta ed il colore bianco latte.
Davanti a questo terzetto atipico Alonso si è diviso in due: difensore centrale in fase di non possesso e faro di centrocampo al momento della transizione attiva. Davanti a lui la coppia che nei pensieri del Pep dovrà diventare, il prima possibile, delle meraviglie: Thiago Alcantara e Arturo Vidal. Talento, dinamismo, temperamento latino e tanta classe. Purtroppo però oggi è stato solo l’ex centrocampista del Barcellona a farsi vedere con continuità mentre il cileno è andato ad intermittenza visto anche il suo periodo di inserimento In avanti un quartetto che solo a leggere i nomi c’è da sognare: Lewandowski, Costa, Robben e Muller. Quattro nazionalità diverse come le relative scuole calcistiche, quattro storie da raccontare ma un solo obiettivo: segnare arrivando all’obiettivo non in maniera banale. Anche se con le marce ridotte e senza rubare l’occhio, hanno segnato tre reti, di cui due su calcio di rigore, sufficienti per avere ragione di un Leverkusen mai concretamente pericoloso. Stimolante l’inserimento del nuovo arrivato Douglas Costa, autore dell’assist in occasione della prima rete. Il brasiliano, che dovrà prendere il posto di Ribery, è un giocatore diverso dal francese. Sono assimilabili sul piano della dinamicità ma non completamente su quello della tecnica anche se è oggettivamente prematuro dare un giudizio risolutivo.
Nel complesso la partita non è stata bellissima, soprattutto nella prima frazione di gioco, ma appena i padroni di casa hanno alzato il ritmo, per il Leverkusen non c’è stato più nulla da fare. Emblematico il dato relativo al possesso palla (64% per il Bayern e 36% per gli ospiti) che in questo match non è stato fine a se stesso.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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