Rodgers non sbaglia un colpo

Il pareggio ottenuto in casa dell’Arsenal ha lasciato l’amaro in bocca al Liverpool che, a conti fatti, è stata la squadra che più avrebbe meritato la vittoria. La prestazione dei ragazzi di Rodgers è stata di assoluto livello soprattutto alla luce della metamorfosi messa in atto dal manager nordirlandese. Rispetto alla stagione che ha visto il Liverpool fermarsi ad un metro dal traguardo, tanti giocatori sono stati andati via ed altrettanti sono approdati dalle parti di Anfield. Anche a livello tattico ci sono stati dei mutamenti che fanno ben sperare.
La nostra analisi si concentra sopratutto sul centrocampo e attacco, i due reparti che sono stati maggiormente rinnovati. Due stagioni fa i reds hanno incantato l’Inghilterra calcistica grazie ad una mediana formata da giocatori con caratteristiche differenti ma abili ad integrarsi. La posizione di perno del gioco era affidata a Gerrard che in questa nuova veste riuscì ad essere, in egual modo, performante. Ai suoi lati agirono Henderson, risorsa dalle geometrie pulite e da una spiccata intelligenza tattica, e Coutinho, talento puro dalle soluzioni balistiche ai limiti dei dettami della fisica. In avanti il trio delle “tre esse” che fece letteralmente impazzire sia i tifosi della Kop sia i difensori avversari, incapaci di frenare la forza d’urto che questi tre attaccanti riuscirono a generare. Al centro, nonostante i diversi infortuni, dominò Sturridge, attaccante moderno di buona tecnica e velocità. Ai suoi fianchi agirono un giovanissimo Sterling, venduto a peso d’oro in questa finestra di mercato, ed un certo Luis Suarez, attaccante di razza dal talento inconfutabile che con estrema semplicità rese possibile l’impossibile.
Nel match odierno invece tutto è stato capovolto ma le nuove idee di Rodgers sono apparse altrettanto efficaci. Al posto del mitico capitano volato a Los Angeles è stato riscoperto Lucas, il cui dinamismo e la sua bravura nel raddoppiare sulla punta centrale, sono state qualità utili per proteggere una difesa comunque compatta. Qualcosa cambierà con il ritorno Henderson; con il nuovo capitano si perderà in corsa a scapito di una migliore organizzazione di gioco. Come mezzali Milner e Can, due giocatori a tutto campo che difendono ma non disdegnano la sortita in avanti. Sugli esterni, i brasiliani Coutinho ed il nuovo arrivato Firmino supportano una “vero” nove come Benteke. Un attaccante di altri tempi, fisico ma agile, capace di muoversi spalle alla porta per giocare di sponda ma anche in grado di spezzare il ritmo buttandosi nello spazio da solo contro l’intera retroguardia avversaria.
Gli elementi rimasti intatti sono invece intensità e ritmo, fattori distintivi che sono propri di Brendan Rodgers, il vero ideatore di questo laboratorio di idee e talento che nelle ultime stagioni è divenuto il Liverpool.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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