Il pistolero non sbaglia

Non è stato un esordio di campionato semplice per il Barcellona che, nonostante gli infortuni ed un rigore sbagliato da Messi, ha espugnato il San Mamés di Bilbao grazie ad una rete di Suarez. I padroni di casa sono, notoriamente, una squadra ostica e difficile da affrontare. Non avendo a disposizione giocatori fenomenali come Messi, impostano la loro filosofia di gioco sul collettivo. Un gruppo granitico, ben messo in campo che ha fin da subito represso ogni azione degli avversari. Grazie alla difesa alta e alle tre linee ben distanziate, il Bilbao ha concesso solo lanci lunghi la cui pericolosità è stata pari allo zero. I catalani hanno sofferto molto il cauto atteggiamento dei padroni di caso, tanto da costringere l’unica fonte di gioco, Mascherano, ad impostare da molto lontano e per di più da posizione defilata. Neanche il rigore parato a Messi ha scosso i campioni di Spagna che nel corso dei novanta minuti hanno dovuto fare a meno di due pedine di rilievo come Dani Alves (uscito al 19′) e Sergio Busquets (68′). Nonostante ciò hanno resisto fino a quando Suarez ha sfruttato l’unica disattenzione dei due centrali difensivi che hanno avuto la brillante idea di lasciare il “pistolero” privo di marcatura. A parte questo sussulto la partita è stata intensa ma brutta. A testimonianza di ciò anche le statistiche: in totale sono state effettuate diciotto conclusioni delle quali solo sei all’interno dello specchio della porta (due per il Bilbao e quattro per il Barcellona).
Lo spunto di maggior interesse è quello relativo ai centrali, Vermaelen e Laporte, che per diversi motivi hanno conquistato una specifica menzione. Il belga, dopo un periodo di inattività a seguito di diversi infortuni, è sembrato essere tornato ai livelli dell’Arsenal del quale è stato anche capitano. Se il buon giorno si vede dal mattina, Luis Enrique potrà contare su un giocatore di sicuro affidamento da affiancare a Pique, restituendo a Mascherano il naturale ruolo di pivote davanti alla difesa. Discorso diverso e futuro importante per il giovane Aymeric Laporte (classe 1994) che fa del fisico e senso della posizione le sue risorse migliori. Al triplice fischio finale è stato dunque il Barcellona a esultare ma per l’Athletic Bilbao si prospetta l’ennesima stagione di spessore, in cui la “Cattedrale” sarà un fortino complicato da espugnare per qualsiasi formazione.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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