Quando il calcio fa politica

Politica e calcio. Due sfere della nostra società che non dovrebbero avere ponti di collegamento al di fuori degli aspetti di regolamentazione legislativa ed economici in senso lato. Il calcio rappresenta la sfera della popolazione e, in molti casi, più nel passato che oggi, è quel sacco appeso al muro contro cui alcuni esponenti del popolo possono scaraventare i pugni della propria rabbia, di quel bisogno di violenza che la natura umana a volte porta ancora con sé. Tutto ciò non poteva che domandare un bisogno di sicurezza nell’epoca del “ci vediamo fuori dallo stadio”: in Inghilterra il fenomeno hooligans venne combattuto a metà degli anni ’80 con provvedimenti contro la vendita e il consumo di alcolici nelle zone limitrofe gli stadi, sui treni o i bus utilizzati dai tifosi e incrementando la sicurezza all’interno degli stadi con file di steward presi tra i cittadini comuni e non tra i poliziotti, il cui solo odore incrementava la temperatura sugli spalti. Il pugno duro della Thatcher, per quanto poco amato, ebbe senza dubbio i suoi effetti positivi.
Figli della violenza
Dalla lotta agli hooligans sono ormai passati più di vent’anni, ma il volto della violenza si mostra imperterrito sui notiziari con scene di lanci di sassi contro bus, tifosi e poliziotti morti per qualche lama o proiettile inopportuno e mani chiuse a pugno che chiedono di accarezzare la guancia del rivale. Sono molte le discussioni e le polemiche in merito alle misure da prendere per evitare che il calcio si tinga ancora di sangue e, se in Inghilterra le risposte sono state quasi del tutto trovate, in altri scorci d’Europa la situazione è più ombrosa.
Veicolo di politica
Questo articolo riprende il discorso sulla tradizione calcistica nella città di Nizza, une delle dieci reginette che nell’estate del 2016 ospiteranno gli europei di Francia. La squadra nizzarda, L’OGC Nizza, ha avuto il suo periodo d’oro negli anni ’50, decennio in cui a vinto quattro campionati e due coppe di Francia, per poi vincerne una terza sul finire degli anni ’90. Durante le partite i suoi tifosi abbracciano il rosso e il nero e supportano i loro undici leoni con cori piuttosto “colorati” e un calore sprigionato dal fuoco dei fumogeni in grado di spingere esso stesso la palla oltre la rete. Il tifo organizzato della curva nizzarda, impersonato dalla “Brigade du sud” che, nata nel 1985, vanta un vigore degno delle più calde tifoserie d’Europa: non sono state poche le occasioni in cui il ministero degli interni francese ha ordinato divieti di trasferta e interdizioni per la tifoseria nizzarda, come avvenuto nel 2010 dopo gli scontri contro i tifosi del Monaco. Tornando al ruolo della politica, essa non trova nel calcio solo un “luogo” che deve essere organizzato, perché il calcio, per la sua natura di appartenenza alle masse, può diventare veicolo di politica e di idee. Ne sanno qualcosa i tifosi e i giocatori del Bastia che il 18 ottobre del 2014, in occasione del derby con il Nizza, hanno portato sul rettangolo erboso le loro richieste di indipendenza per la Corsica. Il prefetto di Nizza aveva vietato la presenza di ogni bandiera e striscione dei corsi inneggiante richieste di indipendenza; provvedimento giudicato assurdo da entrambi i fronti. E si sa, il proibizionismo ravviva le conseguenze opposte rispetto a quelle sperate, e già durante il riscaldamento prepartita i giocatori del Bastia, allenati dal noto Makelele, sono entrati in campo con il moro sul petto barrato da una croce rossa in senso polemicamente ironico. Al terzo fischio finale dell’arbitro, il secondo portiere del Bastia è entrato in campo sventolando verso il cielo nizzardo la bandiera della Corsica per festeggiare una vittoria che mancava da un ventennio. Ed ecco i tifosi del Nizza invadere il campo per sottrarre il vessillo “proibito” dei nemici. Calci, pugni e quattro arresti: meglio non confondere lo sport con la politica.
foto 1
Matteo Fortuzzi

Annunci


Categorie:Report

Tag:, , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: