Elogio del talento

Al Bayern di Monaco è sufficiente un solo tempo per dimostrare di essere la squadra più forte d’Europa. Dopo l’1-3 incassato in Portogallo, Guardiola, come sua consuetudine, non lascia nulla al caso ed anche in questa circostanza dimostra di essere un tecnico superiore alla media. Nonostante le assenze di rilievo, imposta il suo undici titolare con un solo intento: annientare l’avversario nella propria metà campo e occupare tutti gli spazi a disposizione per colpire alla prima occasione utile. Per raggiungere questo scopo si affida ad una fase di attacco disinibita che coinvolge tutti gli effettivi portiere compreso. Badstuber e Boateng galleggiano sulla linea di centrocampo coadiuvati da Alonso e Rafinha che si divide tra difesa e centrocampo. Qualche metro più avanti Lahm ritrova la sua posizione di esterno alto a destra mentre sul lato opposto Bernat e Gotze creano costante superiorità numerica. In avanti Lewandowski e Muller sono innescati da Thiago Alcantara vero giocatore a tutto campo: mezzala, rifinitore, mediano e goleador.
Grazie a questo atteggiamento propositivo, il Bayern riesce ad imprimere al match un tale ritmo che il Porto scompare subito dalla partita. Un dato interessante che certifica la validità del Guardiola pensiero è quello del possesso palla: 53% per i tedeschi contro il 47% degli ospiti (dati da UEFA.com). Abbandonate le stratosferiche percentuali del Barcellona, quando arrivava oltre al 60/70%, quella di stasera è la dimostrazione che l’allenatore catalano non vince solamente con il tiki taka. A rendere il tutto esteticamente gratificante, il talento naturale dei suoi ragazzi che a circa trenta minuti dall’inizio dimostrano che con la giusta vocazione, una serie di passaggi ed un goal possono entrare di diritto nella storia di questo sport. Possono rappresentare un modo sofisticato di interpretare il calcio. Possono essere paragonati ad una opera d’arte in genere. Con tre passaggi tutti di prima ed un colpo di testa conclusivo, in occasione del 3-0, Thiago (apertura), Lahm (cross al centro), Muller (assist) e Lewandowki (goal) dipingono un motivo impossibile da illustrare a parole.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Cafè Trotter

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