Il grand tour verso Francia 2016

“Francia, madre delle arti, delle armi e delle leggi”. Ci aveva visto lungo Joachim Du Bellay, poeta e umanista francese, che nel lontano cinquecento aveva elaborato questa massima capace di racchiudere pienamente l’essenza francese. Basti pensare all’immensa produzione artistica dei suoi pittori e architetti, alle inarrestabili, o quasi, avanzate della Grande Armée dell’imperatore Napoleone e al codice civile, tutt’ora in vigore nel diritto francese, che egli stesso consegnò alle sue genti.
Ma la Francia è molto altro, e non basterebbero cento pagine per far percepire al lettore la bellezza che la Marianne sprigiona da ogni sua fattezza.
Nella ventura estate del 2016, gli occhi del mondo si rivolgeranno proprio sul territorio francese, dove si accenderanno i riflettori della quindicesima edizione della fase finale dei campionati europei di calcio. Nella fase di scelta della nazione dove disputare il torneo, la Francia ha dovuto confrontarsi con le candidature di Italia e Turchia: scartata la prima, la seconda ha perso con 7 voti a favore contro gli 8 dei galletti. Come afferma la tradizione della competizione la Francia, in qualità di paese ospitante, accede di diritto alla fase finale del torneo, risparmiandosi così l’accesa fase di qualificazione che vede partecipare 53 nazionali suddivise in 9 gironi: questa prima fase si concluderà a metà novembre 2015, quando verrà giocata l’ultima partita degli spareggi tra le terze classificate dei diversi gironi.
In principio
L’idea di disputare un torneo tra le nazionali europee si deve al dirigente sportivo Henri Delauney che, già negli anni venti, fantasticava l’esistenza di un torneo da giocarsi nel bacino esclusivamente europeo. In seguito l’idea venne fatta materia solo nel 1957, quando furono avviati i lavori preparatori della prima edizione degli europei del 1960, le cui ultime quattro partite (semifinali e finali per il primo e terzo posto), furono disputate proprio in Francia e videro l’Urss cingersi il capo d’alloro. La competizione fu disputata nuovamente in Francia nel 1984 e questa volta i figli della rivoluzione si imposero su tutti, alzando la coppa verso il cielo di Parigi, in un Parco dei Principi appena dodicenne.
Il Grand Tour
Se la reggente della corona di Francia Caterina de Medici, invisa a gran parte della popolazione, intraprese un tour della Francia per riavvicinare la popolazione ai regnanti durante le sanguinose otto guerre di religione, noi di Futbol Trotter gireremo la Francia da nord a sud per conoscere le realtà delle dieci città che nei loro stadi ospiteranno i duelli per la contesa del titolo. Sarà un viaggio nella storia culturale e calcistica, conosceremo il rapporto tra club, stadi e tifosi dei diversi angoli della Francia e, cosa più importante, apprezzeremo insieme la vera bellezza del calcio. Non resta che dirigerci verso la prima tappa.
Matteo Fortuzzi

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