Fuego blanco y rojo

Athletic Bilbao contro Real Madrid non è solo una partita di futbol. La fierezza del popolo basco che cerca di superare il potere centrale di Madrid. Questa contesa, che ha caratterizzato parte della storia spagnola, si concretizza ogni qualvolta si incontrano sul rettangolo di gioco, i biancorossi della provincia di Biscaglia contro le merengues reali. Anche quella di oggi pomeriggio al San Mamés non è stata da meno. Un cornice perfetta per un incontro che, per il popolo della Catedral, è secondo solo al derby con la Real Sociedad. Uno scompiglio biancorosso, costante e fragoroso che ha trovato la sua massima esaltazione al triplice fischio finale con il quale Undiano Mallenco ha decretato la vittoria di misura (1-0) dei padroni di casa.
La linea centrale
L’Athletic ha dato dimostrazione di essere una compagine temibile contro cui è difficile giocare. Mister Valverde, al cospetto di un allenatore esperto come Ancelotti, non si è fatto trovare impreparato, studiando il match nei minimi particolari. Per arginare la “B.B.C” ( Bale, Benzema e Ronaldo) ha optato per una difesa alta con la quale ha soffocato ogni possibilità di avanzamento del terzetto, che in molti casi si è trovato in fuori gioco. A capitanare la truppa del pacchetto arretrato locale il centrale Xabier Etxeita, forte di testa e puntuale nelle chiusura. Qualche metro più in avanti il punto di riferimento, la guida di tutta la squadra: Mikel Riko; centrocampista dai piedi buoni – suo l’assist per Aduriz in occasione della rete – e dalle geometrie essenziali. In avanti l’ hombre del partido: Aritz Arduiz Zubeldia classe 1981 di San Sebastian che da solo ha duellato contro due pesi massimi come Varane e Pepe. Questi tre giocatori, unitamente al portiere Iraizoz, oggi pomeriggio attento nei momenti cruciali nonostante sia stato poco sollecitato, hanno costituito la spina dorsale che ha dato solidità e concretezza ad una squadra ben organizzata.
Un Madrid poco reale
Brutto pomeriggio per la formazione di Ancelotti risultata stanca, assente e forse appagata. Davanti alla difesa, Kroos è sembrato la controfigura del centrocampista moderno di Monaco di Baviera. La sua posizione troppo schiacciata verso il basso non gli ha consentito di dialogare a dovere con le due mezzeali Isco e Illarramendi. In avanti il fischiatissimo Cristiano Ronaldo si è fatto notare più per le discussioni con i suoi compagni che per le reti mentre Benzema è stato un pesce fuori dall’acqua. Meglio (ma non di tanto) Bale che nel secondo tempo avrebbe potuto pareggiare con un tiro scagliato da lontanissimo ma che si è stampato sul palo.
Con la sconfitta odierna il Real Madrid, fermo a quota 61, sente il fiato sul collo dell’avversario di sempre, il Barcellona. I catalani, in caso di vittoria contro il Rayo Vallecano, diventerebbero primi aprendo una nuova rincorsa al titolo. Sempre Atletico Madrid permettendo.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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