Superiori

Nel pomeriggio di oggi si è palesata tutta l’opulenza del Bayern di Monaco che con otto reti ha schiacciato un Amburgo incapace di reagire. Muller (2), Gotze (2), Robben (2), Lewandowski, Ribery sono stati i marcatori di una partita conclusasi già nel primo tempo.
Undici titolare
Pep Guardiola è ritornato alla difesa a quattro: Rafinha e Bernat esterni e la coppia centrale formata da Benatia e Badstuber. A loro protezione Schweinsteiger e Alaba, sempre più a suo agio nel ruolo di centrocampista. Davanti una poker di assi deputato a creare gioco, emozioni e reti. La base di partenza è stata con Robben sulla destra, Lewandowski sul lato opposto mentre Muller e Gotze hanno agito per vie centrali.
I primi due aspetti che hanno rubato l’occhio sono stati l’ampiezza del gioco proposto e le conseguenti geometrie risultate fin da subito fluide ed efficaci. I maggiori pericoli sono arrivati dall’out di destra dove Robben, Muller e Gotze sono stati i vertici di un triangolo magico. Grazie ai loro movimenti armonizzati, si sono scambiati la posizione al fine di non dare punti di riferimento ad una difesa ospite, incapace di controbattere. La velocità di pensiero ha consentito loro di essere sempre al posto giusto al momento giusto. La trama odierna è stata quella di liberare Lewandwski, la cui posizione defilata è servita per sfruttare il corridoio tra il terzino ed il primo centrale.
Evoluzione secondo tempo
Il primo cambiamento tattico è avvenuto al 59′, già sul rassicurante risultato di 6-0. L’allenatore catalano, la cui prima attitudine è quella di non mollare mai, ha richiamato in panchina Benatia per Ribery. Al posto del marocchino è scalato Alaba (ennesima dimostrazione di poliedricità dell’austriaco), mentre in mediana il solo Schweinsteiger ha guardato le spalle ai quattro fantasisti. Quindici minuti più tardi altro cambio ed altra variante tattica. Fuori Muller e dentro un classe 1996 Gianluca Gaudino che insieme al capitano, hanno formato il cuore di una mediana a 4 alla quale si sono aggiunti, sulla stessa linea, Robben (prima di fare posto a Pizzaro) e Ribery.
Shakhtar nel mirino
In presenza di risultati eclatanti come quello dell’Allianz Arena, si dice sempre che il confine tra i meriti del vincitore ed i demeriti dello sconfitto sia sempre complicato da determinare. La cosa certa però è che il Bayern ha dato una dimostrazione di potenza ed organizzazione fuori del comune ed in vista del ritorno della champions league, mister Lucescu ed il suo Shaktar, da questa sera, avranno più di qualche pensiero.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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