E sempre il north London derby

Nel derby più sentito di Londra, chiamato north London derby , un ragazzo classe ’93 ha ribaltato lo svantaggio iniziale del Tottenham e reso amaro il pomeriggio di Wenger, dell’Arsenal e di tutti i tifosi gunners. Il primo tempo è stato gestito dagli ospiti che hanno confermato il nuovo assetto improntato a prudenza e cinismo. Passati in vantaggio con Ozil (11′), hanno saputo contenere l’avversario che a più riprese si è reso pericoloso. Nella seconda frazione di gioco, Il Tottenham, grazie al pareggio (Kane 55′) arrivato a seguito di un’azione di corner, ha subito colpito al cuore l’avversario che minuto dopo minuto si è sciolto come neve al sole. Il colpo finale è arrivato a quattro minuti dalla fine con il solito Kane che di testa ha siglato la rete della vittoria.
Le formazioni
Mister Pochettino ha scelto quattro difensori davanti a LLoris: Dier e Vertonghen centrali, Walker e Rose terzini capaci di interpretare entrambe le fasi. Tra le linee due mediani Bentaleb e Mason, mentre qualche metro più avanti Lamela, Dembele e Eriksen hanno innescato il nuovo idolo di casa Kane.
Wenger invece, artefice della “nuova mutazione alsaziana”, ha abbandonato il consueto calcio propositivo per un atteggiamento caro a Mourinho. Davanti a Ospina, gli iberici Bellerin e Monreal hanno presidiato le fasce con al centro la coppia Mertesacker-Koscielny. Davanti alla loro la novità Coquelin, giocatore con compiti puramente difensivi ed ai suoi lati Ramsey e Cazorla. In avanti il tridente Giroud-Ozil-Welbeck.
Una spina nel fianco
Fin dai primi minuti il Tottenham ha preso in mano le redini del gioco sfruttando una difesa alta ed un giocatore che si può considerare un attaccante aggiunto. Danny Rose che di mestiere fa il terzino sinistro è un esterno d’attacco con i fiocchi: ha corsa, tempi di inserimento ed un ritmo costante per tutti i novanta minuti. Oggi pomeriggio, ad agevolargli il lavoro, ci hanno pensato i giocatori di Wenger. Sia Welbeck sia Bellerin non sono stati in grado di arginare le sue avanzate sempre pericolose.
Nuova mutazione alsaziana
Da qualche partita l’Arsenal ha mostrato un nuovo modo di giocare. Rispetto al passato, lascia l’iniziativa all’avversario, la difesa non è alta in maniera esasperata ma soprattutto sfrutta con cinismo quelle poche azioni che riesce a creare.
Anche oggi pomeriggio, alla prima ripartenza dopo una serie di iniziative dei locali, ha fatto centro con Ozil in maniera fin troppo semplice. Anche dopo il vantaggio ha tenuto a bada l’avversario compattandosi e abbandonando quel possesso palla che è stata sempre una peculiarità biancorossa. Un dato emblematico è stato proprio quello: a circa metà della prima frazione di gioco (27′) si è attestato ad un valore del 36%. Nel secondo tempo subìta la rete, l’Arsenal non ha saputo reagire ma ha avuto anche il demerito di smettere di giocare. A dimostrazione di ciò, il medesimo concetto: al triplice fischio finale la percentuale di fruizione della sfera è stata del 44%. Forse Wenger e soci hanno pensato di poter amministrare avversario e forze ma non hanno fatto i conti con la veemenza di Kane che oltre alla rete della vittoria ha fatto riaffiorare i limiti di una coppia centrale di difesa che spesso pecca in attenzione e malizia.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Tactics

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