Il Chelsea tiene il ritmo

Avrebbe meritato qualche cosa di più il Manchester City ma alla fine il match clou della premier league, tra il Chelsea capolista e la formazione di Pellegrini, è finito con il risultato di 1-1 grazie alle reti di Remy e Silva arrivate ad una manciata di secondi dall’intervallo.
Le difficoltà blues
Le maggiori difficoltà del Chelsea si sono palesate nella zona centrale del campo dove Matic e Ramires hanno formato la cerniera davanti alla difesa ed alla spalle dei tre giocatori (Oscar, Hazard e Willian) deputati alla creazione del gioco, tramite azioni personali in situazioni di uno contro uno, o rifornimenti a favore della punta Remy.
Purtroppo nessuno dei due ha nel proprio patrimonio tecnico geometrie, tempi di inserimenti e precisione nei lanci e per questo la coppia tutta corsa e muscoli ha palesato serie difficoltà in fase di costruzione. Complice anche il pressing di Aguero e David Silva, con il Chelsea in fase di impostazione, i due centrocampisti si sono schiacciati troppo verso la propria difesa creando una spaccatura con la batteria di giocatori più avanzati.
Organizzazione City
Nel computo dei novanta minuti, il Manchester City è apparso più voglioso di vincere; con una maggiore organizzazione ha tenuto il campo con personalità ma alla fine le occasioni sotto porta sono state poche. La bravura dell’Ingegnere è stata quella di arginare Ivanovic, vero e proprio attaccante aggiunto, grazie all’utilizzo dell’esterno Milner. A parte l’azione dell’1-0, in cui ha giocato un ruolo importante, il serbo non è stata la solita spina nel fianco. In mezzo al campo invece, Fernando e Fernandinho hanno dimostrato, rispetto ai diretti avversari, di saper interpretare meglio il ruolo di centrocampista nel 4-2-3-1 scelto da Pellegrini. Recuperi, corsa, intraprendenza, piedi buoni e tempi di inserimenti sono state le doti che i mediani hanno esibito con discreta regolarità.
Minuto 76
Il minuto 76 di questa partita rimarrà nella storia per il ritorno a casa di Frank Lampard. L’uomo che forse, più di ogni altro, ha incarnato lo spirito Chelsea, il centrocampista goleador, l’esempio massimo per i giovani è tornato per la prima volta a Stamford Bridge con una maglia diversa dal consueto blu. In maniera trasversale è stato festeggiato come merita e siamo sicuri che per ogni tifoso del Chelsea sarà stata un’emozione unica. Un’emozione come solo il football sa regalare.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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