La creatura di Louis

Il pareggio ottenuto a White Hart Lane, contro un Tottenham in ripresa, ha confermato i progressi del Manchester United che, partita dopo partita, sta tornando ai livelli che gli competono. Louis Van Gaal è l’artefice di questa evoluzione soprattutto sotto l’aspetto tattico. Nel match odierno ha optato per un 3-5-2 di base:
Difesa
Davanti a De Gea sono stati schierati tre stopper fisicamente dotati: perno centrale il giovane, di soli diciannove anni, nord-irlandese McNair ai cui lati hanno agito Jones e Evans. In fase di possesso è stata frequente la loro posizione molto larga per sfruttare la lunga gittata con Carrick arretrato a protezione della difesa.
Centrocampo
Oltre al già citato Carrick, è stato riproposto nella posizione di playmaker Rooney; grazie alla sua poliedricità, il nazionale inglese, ancora una volta, ha interpreto con la giusta attitudine il suo nuovo ruolo senza tralasciare quelle che sono le sue tipicità: corsa, dedizione e visione di gioco. Rooney si è mosso a tutto campo occupandosi sia della fase di impostazione sia di rifinitura. Ha sfruttato le corsie centrali lasciate da Mata che nel ruolo di trequartista ha avuto libertà di movimento. Sulle corsie esterne si sono mossi Valencia e Young i quali, in assenza dei terzini, hanno avuto tutta la fascia a loro disposizione. In fase di ripiegamento sono stati veloci nel arretrare per ricompattare la difesa con una linea a cinque.
Attacco
Da rivedere la posizione di Falcao che ancora non si è inserito nella sofisticata creazione tattica del manager olandese. Rispetto alle sue precedenti esperienze, nelle quali è stato il principale terminale offensivo, il colombiano dovrà cambiare prospettiva per facilitare il suo ingresso in un team formato da altri giocatori di livello come Van Persie, con il quale l’intesa è evidentemente ancora inadeguata. Questo pomeriggio anche l’ex Arsenal non è stato il consueto fattore determinante soprattutto quando, in un paio di occasioni, la pigrizia ha preso il sopravvento.
Van Gaal
Van Gaal dovrà quindi trovare la giusta alchimia per far coesistere due attaccanti dalle caratteristiche superiori alla media, sempre in funzione del gioco di squadra. Oltre a ciò sarà da rivedere anche la tenuta fisica che negli ultimi quindici minuti ha lasciato a desiderare. A parziale giustificazione ci sono le partite ravvicinate di questo periodo natalizio e le tante defezioni che non consentono una opportuna rotazione.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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