Lavagna tattica: Spagna – Bielorussia (qual. Euro 2016)

Al cospetto di una Bielorussia alquanto modesta, la nuova Spagna ha vinto (3-0) e convinto grazie ad un sistema di gioco nuovo che ha esaltato le qualità di molti singoli. Uno su tutti Isco, talentuoso giocatore del Real Madrid che oltre a sbloccare il risultato (una perla che da sola vale il prezzo del biglietto) ha avuto il merito di trascinare una Spagna priva di alcuni campioni
4-4-2
Al momento della lettura delle formazioni, quella di Del Bosque, è sembrata una impostazione tattica “scolastica”, alla luce soprattutto del sofisticato impianto di gioco utilizzato nel recente passato (vedi falso nueve). Ma una volta scesi in campo, ogni dubbio si è volatilizzato. Il ct spagnolo ha optato per un gioco arioso, concentrato sulle fasce e necessario per allargare le maglie di una difesa avversaria vecchio stile: tre centrali alti e possenti e due esterni a completare una linea a cinque. Per far ciò ha optato per due centrocampisti centrali complementari: Busquets (senso della posizione ed esperienza) e Koke (velocità e geometrie) e per due esterni tutto talento e classe: Cazorla e Isco. In avanti Paco Alcacer e Pedro.
Le fasce
Santi Cazorla sulla destra e Isco sulla fascia opposta hanno provato a creare superiorità numerica sfruttando le sovrapposizioni dei terzini di riferimento. Le cose migliori sono arrivate dalla fascia destra dove, a più riprese, il giocatore dell’Arsenal è riuscito a sfruttare le ficcanti incursioni di Juanfran, esterno basso con spiccate doti offensive. Da una sua sgroppata infatti è nata l’azione della seconda rete. Cazorla ha ricevuto la sfera sull’out di competenza subito dopo la linea del centrocampo. Complice una difesa avversaria troppo statica e non supportata adeguatamente dai centrocampisti, l’esterno spagnolo, “sentito” Juanfran alle sue spalle, lo ha servito in profondità. Per il giocatore dell’Atletico Madrid è stato un gioco da ragazzi servire al centro un assist che Busquets ha trasformato in rete.
4-2-3-1
Con il risultato ormai in pugno ed in pieno controllo del match, l’allenatore iberico, nella seconda frazione di gioco, ha variato il suo assetto tattico optando per un più spagnolo 4-2-3-1. Davanti alla difesa la coppia formata da Koke ed il nuovo entrato Soriano mentre a ridosso della punta Alcacer hanno giocato Pedro (destra), Cazorla (centro) e Isco (sinistra). Con tale variazione Del Bosque ha voluto provare situazioni di gioco differenti che potrebbero tornare utili in futuro, soprattutto per impegni più difficili e contro avversari più ostici.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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