C’era una volta il Liverpool

Nelle partite che contano Mourinho difficilmente sbaglia e quella di oggi ad Anfield non è stata una eccezione. Dopo essere passato in svantaggio per un errore che certamente lo avrà fatto adirare non poco, i blues hanno avuto la capacità di ribaltare il risultato con un goal per tempo.
Il Liverpool invece è sembrato un lontano parente della formazione che nella scorsa stagione ha incantato tutti. Soprattutto in attacco. Suarez ha preferito al fish and chips il pata negra, Sturridge non ha ancora recuperato la perfetta forma e Sterling è sembrato orfano di entrambi. Purtroppo Balotelli continua ad essere un corpo estraneo al quale serve ancora tempo per diventare un fattore determinante. Brendan Rodgers ha scelto il solito 4-3-3; davanti alla difesa, come consuetudine, SG il capitano; da lui è partita ogni azione. Riceve palla soprattutto dai terzini per giocarla o con gli intermedi o lanciarla a favore degli esterni sfruttando i suoi piedi raffinati. Henderson e Can hanno provato a far girare il pallone ma le loro geometrie non si sono viste per la densità che il Chelsea ha creato nella zona nevralgica del campo
1-0 Can (8′)
In occasione della rete di Can si è palesato uno scarso dinamismo del centrocampo del Chelsea che è stato preso alla sprovvista dalla velocità di manovra del Liverpool. L’azione è partita dai piedi di Gerrard, Henderson ha sfruttato il taglio da sinistra al centro di Sterling (all’altezza della mediana). Per fermare l’esterno di casa, con Fabregas ormai fuori gioco, sia Ramires sia Matic si sono schiacciati troppo, lasciando una voragine che Can ha sfruttato alla perfezione. Superata la trequarti il centrocampista è riuscito ad avanzare senza nessun impedimento; la linea di difesa dei blues ha accennato, senza esito, un movimento per mettere in fuorigioco gli avversari: John Terry è rimasto fermo mentre Cahill nell’intento di seguire Balotelli si è posizionato sulla linea di tiro deviando nella propria rete la conclusione di Can
1-2 Diego Costa (67′)
A pescare il jolly è stato il nuovo entrato Willian che con un magistrale e repentino cambio di gioco, da destra a sinistra, ha premiato l’inserimento di Azpilicueta. Con la linea difensiva dei reds tutta spostata sul lato del pallone è toccato a Coutinho affrontare lo spagnolo. Purtroppo il brasiliano non è riuscito a contenere l’avanzata dell’avversario sul cui cross si è avventato il solito Costa per una conclusione da tre punti.
Antonio Federico Miniaci

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Categorie:Analysis & Tactics

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