Dai confini al centro del mondo

C’è un luogo su questo pianeta dove l’uomo ha raggiunto un compromesso di assoluta armonia con il lembo di terra che lo ospita. Un luogo dove le immense distese di erba verde smeraldo ricoprono la superficie per centinaia e centinaia di chilometri per poi nascondersi tra le radici di foreste antiche e fiabesche; questo trionfo della creazione avviene all’ombra di monti dal volto sempre innevato, che non possono non colpire nel profondo lo sguardo e l’immaginazione di chi si trova al loro cospetto. Queste non sono parole sufficienti per descrivere l’incredibile realtà della Nuova Zelanda e chi abita quelle due isole ai confini dal mondo sa di dover tutelare un qualcosa di indescrivibile.
Auckland City
Lo stretto rapporto tra uomo e natura si può ammirare nell’area metropolitana di Auckland, città più grande e popolosa della Nuova Zelanda che si stima sia uno dei centri abitati più verdi del pianeta, dove basta recarsi poco fuori il perimetro cittadino per incontrare colline fiorenti che si distendono oltre l’orizzonte visibile.
Ma la città di Auckland è anche progresso, tecnologia, architettura (la sua sky tower è la costruzione più alta dell’emisfero australe), è una delle città che ospita le partite in casa degli All Blacks, amore indiscusso dei neozelandesi, e che dal 2004 ha scoperto una ancora molto giovane e acerba passione per il calcio: in quell’anno nacque l’Auckland City FC, squadra che da subito si è imposta come regina dell’OFC (federazione calcistica dell’Oceania), vincendo da allora ben 5 titoli nazionali e 6 OFC champions league, competizione giocata tra le isole che affiorano in quell’angolo di oceano pacifico. L’Auckland FC gioca le partite in casa nel Kiwitea street stadium che può ospitare circa 5 mila spettatori; non sono rare scene di tifosi che sbirciano la partita da dietro la rete metallica che circonda il campo da gioco o tifosi che si appostano sulla collina di fianco lo stadio per assistere clandestinamente alla partita. Il bello di un calcio ancora embrionale.
Ma la faccenda si fa decisamente professionistica e attraente nel momento in cui la vincente della champions league dell’Oceania (l’Australia gioca nella champions asiatica) può accedere al mondiale per club, che quest’anno si gioca in Marocco. Non è affatto da sottovalutare il fatto che la partecipazione al mondiale per club abbia accelerato negli ultimi anni lo sviluppo del calcio in Nuova Zelanda.
Quest’anno la partita di apertura vedrà proprio l’Auckland FC fronteggiare i marocchini del Moghreb nei play-off per accedere alla fase calda del torneo, dove Real Madrid e San Lorenzo partono già dalle semifinali in attesa dell’avversario da battere. Nelle edizioni del mondiale per club a cui ha partecipato, l’Auckland non è mai andato oltre l’ultimo o penultimo posto, ma per i neozelandesi è di sicuro una grande emozione giocare con gli occhi di tutti puntati sui loro volti. Dai confini al centro del mondo.
Matteo Fortuzzi

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Categorie:Storie

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