Intelligenza e goal: quanto è importante Florenzi ?

Il bel calcio sta tornando al sud dopo anni di strapotere delle milanesi e Juventus: il talento di Florenzi è riuscito a conquistare l’esigentissimo pubblico romano sin dall’esordio da titolare proprio a Milano, nel 2012. Nonostante la sua figura forse non goda delle giuste celebrazioni, per “colpa” delle prestazioni sempre magistrali di Totti e degli altri attaccanti, Alessandro Florenzi è già un giocatore essenziale per la Roma.
Crotone e Zeman, che fortuna!
Il vivaio della Roma è fra i migliori d’Italia ed ha prodotto già numerosi talenti. La classe 1991 di cui fa parte anche Florenzi, però, è stata molto sfortunata: basti pensare ai vari Bertolacci, Crescenzi e D’Alessandro, giocatori che promettevano le stelle e che invece si sono trovati a lottare come comprimari in squadre di medio-bassa classifica o addirittura in Serie B. L’esperienza di Florenzi, invece, insegna che non bisogna essere solo bravi per andare avanti, ma bisogna essere anche supportati da un buon ambiente. Ed il Crotone è una scuola eccellente.
Nel 2011, infatti, passò dalle giovanili della Roma alla squadra calabrese per fare un po’ di esperienza: fu incoronato come “miglior giovane della Serie B”, battendo la concorrenza di giocatori del calibro di Insigne ed Immobile. Bastò questo a convincere Zeman, allora divenuto allenatore della Roma (e fino all’anno precedente degli avversari napoletani), a richiamarlo alla base per riaggregarlo in prima squadra.
Dell’abilità di Zeman nel far crescere i giovani si potrebbero scrivere libri, ma basta solo raccontare un episodio: schierato per la prima volta titolare il 2 Settembre 2012 a San Siro contro l’Inter, Florenzi segnò il primo gol della Roma.
Velocissimo ed intelligente
Niente magie, giochi di prestigio e tocchi raffinati, ma tanto, tanto, tantissimo umile lavoro che, paradossalmente, rendono Florenzi un giocatore molto più letale del suo coetaneo napoletano, nonostante i due abbiano ruoli completamente diversi (Insigne è un giocatore di fascia, Florenzi lavora principalmente a centrocampo).
Florenzi nasce infatti come centrocampista centrale con una vocazione per gli inserimenti in area di rigore, che gli hanno fruttato moltissimi fortunati gol.
Propiziato dal gioco della Roma che si basa sulla corsa di giocatori velocissimi come Gervinho ed Iturbe, il suo lavoro è valorizzato al massimo: grazie al lavori degli esterni e di Totti, si trova nelle condizioni ideali per poter segnare o fornire assist nelle posizioni più comode.
La dote che più lo caratterizza è, inoltre, l’intelligenza tattica: riesce sempre a trovarsi nel posto giusto al momento giusto, indipendentemente dal ruolo occupato. Ha una spiccata abilità nel saper individuare le traiettorie dei palloni, cosa che lo rende sempre attivo anche durante lo sviluppo di azioni in porzioni del campo lontane dalla sua posizione tattica.
Nella sua breve carriera ha già occupato tutti i ruoli del centrocampo ed addirittura ha anche giocato da terzino senza affatto sfigurare. Il suo tempismo gli permette anche di essere un colpitore di testa assai efficace, nonostante non sia particolarmente alto.
Insomma, se in Italia ci si riempie tanto la bocca di termini come “giovani” e “scommesse”, Florenzi è già adesso una garanzia.
Federico Norberto Quagliuolo

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Categorie:Storie

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