United states of Africa

Deserti, foreste, praterie. Guerre, povertà e fame. Quando alle nostre orecchie giunge la parola Africa, è inevitabile pensare a queste immagini, espressioni del continente più affascinante e afflitto del pianeta su cui viviamo. Ma Africa è anche altro e nel 2015, dal 17 gennaio all’8 febbraio, sarà anche calcio. E voglio sottolineare la congiunzione “anche” perchè la coppa delle nazioni africane non sarà solo sport, purtroppo, perchè andrà in scena in un contesto ricco di timori e tensioni.
La Strada per la gloria
Il torneo, con i suoi 57 anni che hanno incoronato per ben 7 volte l’Egitto campione d’Africa (nazione più vincente della competizione), è caratterizzato da due fasi: la prima a gironi e la seconda a eliminazione diretta. I partecipanti sono 51 e quest’anno si annovera la presenza del Sudan del Sud, al suo esordio nelle competizioni ufficiali dopo aver ottenuto l’indipendenza dal Sudan nel 2011. La nazione ospitante è il Marocco che e’ già stato teatro della manifestazione nel 1988.
Leoni, elefanti, aquile, faraoni
Le super aquile della Nigeria, i leoni dell’atlante del Marocco, i faraoni d’Egitto; questi gli epiteti dei giocatori che si sfideranno per lo scettro d’Africa. Ma pensando ai leoni indomabili del Camerun, chi non ci sarà a combattere sul campo è il più feroce di tutti, quello dai denti più affilati: Samuel Eto’o (miglior marcatore di sempre nella competizione con 18 gol, 56 sotto il vessillo del Camerun), fresco di addio alla carriera in nazionale. Così come Didier Drogba, leader indiscusso degli elefanti della Costa d’Avorio che, dopo 12 anni e 65 gol, ha deciso di affiggere al muro la casacca arancione. Ci sarà invece il leader de gli sparvieri, un certo Emmanuel Adebayor che, di ritorno dopo 18 mesi di assenza dalla nazionale, nell’edizione della Coppa d’Africa 2013 si rese protagonista di un esborso di denaro per garantire alla squadra un jet privato per il viaggio di ritorno, una volta eliminati dalla manifestazione. Vicende figlie di terre lontane che non vedremo mai dalle nostre parti.
Il 52esimo partecipante
Come accennato in precedenza, la coppa d’Africa non sarà solo sport, poichè uno scomodissimo ospite sta cercando di farsi spazio tra le popolazioni africane. E questo ospite rischia di diventare un serio pericolo per la stessa manifestazione: sì, perchè il virus ebola rappresenta uno dei tanti nemici che l’Africa deve sconfiggere e gli spostamenti dei tifosi che varcano i confini nazionali per supportare chi onora la loro terra, alzano la soglia del rischio di trasmissione del virus. L’ebola sarà l’avversario in più da sconfiggere fuori dal campo, con controlli e prevenzione all’altezza sperando che, alle prime luci del 2015, la coppa delle nazioni sia la celebrazione dell’ Africa nella sua assoluta unicità di colori ridenti, folklore e grande festa.
Matteo Fortuzzi

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Categorie:Storie

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